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Blitz con i cani in casa di due fratelli: arrestati per spaccio

Blitz con i cani in casa di due fratelli: arrestati per spaccio

RAVARINO. Nel 2011 i carabinieri lo arrestarono, insieme al padre, perché li sorpresero con una piantagione di marijuana allestita in un casolare di campagna. A distanza di qualche anno un 29enne...

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RAVARINO. Nel 2011 i carabinieri lo arrestarono, insieme al padre, perché li sorpresero con una piantagione di marijuana allestita in un casolare di campagna. A distanza di qualche anno un 29enne calabrese è finito di nuovo in carcere, questa volta insieme al fratello con cui condivideva lo spaccio di cocaina. Li hanno bloccati di nuovo i militari di Ravarino, durante un blitz avvenuto in collaborazione con l’unità cinofila di Bologna. E senza l’aiuto di un cane, forse, non sarebbe spuntata la droga che i due custodivano in casa, visto che il nascondiglio prescelto era piuttosto ingegnoso: un intercapedine di una vecchia macchina da cucire.

Nei guai sono finiti P.C e F.C.: il primo disoccupato 27enne, l’altro operaio 23enne. I due, che sono cittadini italiani emigrati dalla Calabria in paese, annoveravano già dei precedenti di polizia a loro carico. «Il maggiore - spiegano i carabinieri in una nota - in particolare, nel 2011 era già stato arrestato per coltivazione di marijuana sempre daI carabinieri di Ravarino. In questo caso i militari dell’Arma hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro 13 grammi di cocaina già suddivisa in 21 dosi al dettaglio. La sostanza era custodita in un pacchetto, a sua volta occultato all’interno di una vecchia macchina da cucire, ed è stata rintracciata anche grazie al fiuto del cane antidroga».

Considerato l’ingente quantitativo, per i due fratelli sono scattate le manette e la procura della Repubblica di Modena ne ha disposto l’accompagnamento in carcere, in attesa degli sviluppi processuali.

Per il più vecchio dei fratelli avrà inevitabili ripercussioni il precedente del 2011 quando nell’orto di quasi 70 metri quadrati i carabinieri trovarono 110 piante di altezza superiore ai 2 metri. Era inoltre stato allestito un perfetto sistema di irrigazione che prevedeva un impianto a pioggia e un altro di canalizzazione per l’innaffiamento dal basso oltre che un essiccatoio.

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