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il presidente lamandini

«Cala il numero delle nutrie, basta chiamate allarmistiche»

«Cala il numero delle nutrie, basta chiamate allarmistiche»

CASTELFRANCO. Dal mese di marzo, riprendono gli abbattimenti delle nutrie. A darne notizia è stato lo stesso Francesco Lamandini, presidente dell’Ambito Territoriale di Caccia Modena 2, che ha...

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CASTELFRANCO. Dal mese di marzo, riprendono gli abbattimenti delle nutrie. A darne notizia è stato lo stesso Francesco Lamandini, presidente dell’Ambito Territoriale di Caccia Modena 2, che ha illustrato anche le relative novità normative. «Nel corso del 2014 – dice Lamandini - l’attività dei cacciatori coadiutori alla polizia provinciale, nel servizio di contenimento ed eradicazione della nutria, si è dovuta interrompere nell’agosto 2014 per le modifiche legislative intervenute. In particolare la nutria non è più soggetta alle norme per la fauna selvatica, ma è stata equiparata agli animali infestanti e dannosi. Così le competenze sono passate dalle Province ai Comuni. Gli Atc modenesi hanno sempre manifestato la loro disponibilità a continuare gli interventi, all’interno però di un quadro normativo certo. Da questo mese di marzo possiamo riprendere gli interventi solo in quei Comuni che hanno emesso un’ordinanza specifica. Per l’Atc Mo2 i Comuni sono: Castelfranco, Modena, Bastiglia, Soliera, Nonantola, San Cesario e Castelnuovo. A Formigine il Comune interverrà direttamente e in forma esclusiva con la polizia municipale. Ricordiamo che tutti i cacciatori coadiutori (che sono 803 nell’Atc Mo2) sono stati abilitati dalla Provincia di Modena, sono tutti volontari e intervengono solo su richiesta della Provincia, dell’Atc, delle associazioni agricole, degli enti di bonifica, degli agricoltori stessi o dei semplici cittadini».

Inoltre Lamandini ha commentato: «Gli Atc modenesi hanno sempre dato la loro disponibilità a continuare questi interventi, che negli anni passati hanno portato a ridurre gli abbattimenti da 15mila a 5mila nutrie l’anno, segno di una decisa riduzione della loro presenza. Nei Comuni che hanno emesso le ordinanze riprenderemo il nostro impegno contando sulla piena collaborazione delle associazioni agricole, dei Comuni stessi, delle forze dell’ordine, degli enti di bonifica e dei semplici cittadini. Speriamo che questa volta cessino gli allarmismi e le telefonate alle forze dell’ordine per un’attività che viene svolta in aiuto ai compiti istituzionali dei Comuni».

Marco Pederzoli