Gazzetta di Modena

Modena

«Errori tecnici e progettuali nel Jobs Act»

Sarà uno dei temi del seminario di venerdì prossimo organizzato da Deal e Adapt alla “Biagi”

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«Assai più che semplice titolare di un rapporto di lavoro, il prestatore di oggi e, soprattutto, di domani, diventa un collaboratore che opera all'interno di un “ciclo”. Si tratti di un progetto, di una missione, di un incarico, di una fase dell'attività produttiva o della sua vita, sempre più il percorso lavorativo sarà segnato da cicli».

Lo scriveva molti anni fa il giuslavorista Marco Biagi, assassinato dalle Nuove Brigate Rosse nel 2002. Parole che sono ancora attuali per comprendere come il Jobs Act non sia, in verità, al passo con i tempi, e non tenga conto della evoluzione che sta caratterizzando il mondo del lavoro, dove si lavora, appunto, “a progetto” o “per progetti”, con caratteristiche sempre più evidenti come: la mancanza di una sede di lavoro fissa o di orari; la mancanza di forme di rappresentanza sindacale o di lotta “classiche”, così che l’attività di denuncia su twitter sostituisce lo sciopero; ma anche la monocommittenza, un unico committente che costituisce la principale, spesso la sola, fonte di reddito. La decisione di cancellare le collaborazioni a progetto, introdotte nel 2003 dalla Legge Biagi con lo scopo di scongiurare il non corretto utilizzo delle collaborazioni coordinate e continuative, a seguito del Jobs Act rischia di fare ripresentare questo fenomeno in maniera ancor più grave. A ciò si aggiunge un ulteriore elemento: alle collaborazioni che, in quanto non legittime, saranno ricondotte al lavoro subordinato, verranno ora applicate le tutele del “contratto a tutele crescenti”, inferiori rispetto a quelle finora esistenti.

È di tutto questo che si parlerà venerdì prossimo, alle 16, a Modena, presso l'Aula Magna Ovest del dipartimento di economia Marco Biagi (in viale Berengario, 51) durante il seminario sulle novità contenute nel Jobs Act in materia di collaborazioni coordinate e continuative e di collaborazioni a progetto. L’evento è stato organizzato dal Centro studi internazionali e compararti DEAL, dalla Commissione di certificazione dell'ateneo modenese e da Adapt. Introdurrà l’incontro Flavia Pasquini, vice presidente della Commissione di certificazione dell'Università di Modena e Reggio Emilia, e interverranno Gabriele Bubola e Davide Venturi, entrambi componenti della Commissione, oltre al presidente Michele Tiraboschi.

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