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Modena: il revisore dei conti? L’ex assessore al bilancio di Parma...

Modena: il revisore dei conti? L’ex assessore al bilancio di Parma...

La Prefettura sorteggia Gian Luca Broglia, delegato al Bilancio ai tempi del crac. Il Comune, imbarazzato, prende tempo

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Un revisore dei conti che non piace all'amministrazione comunale ancor prima di entrare in carica. Un caso che rischia di avere conseguenze imprevedibili e generare un terremoto politico, tanto che ieri Muzzarelli nel corso del consiglio comunale si è premurato in tutto fretta di informare i consiglieri del M5s della vicenda. È quello relativo alla nomina dei tre revisori dei conti del Comune che ora, secondo una nuova procedura, vengono scelti per sorteggio, garante la Prefettura, da una lista di professionisti stilata dal Ministero degli Interni. Ma uno dei tre sorteggiati, il parmigiano Gian Luca Broglia, esponente politico dell'allora Pdl nella città emiliana, non ha riscosso “applausi” da parte dell'amministrazione. Ieri infatti in consiglio era attesa la ratifica dei tre nomi dei revisori dei conti per il triennio 2015-2018, un fatto scontato in altri tempi. In questa occasione invece il sindaco Muzzarelli ha sospeso la delibera spiegando che «occorre valutare più a fondo oltre il sorteggio, per essere sicuri della legalità e dei requisiti di legge: necessario un supplemento di istruttoria per fare un buon servizio ai cittadini». Insomma una patata bollente visto che le liste di professionisti dei revisori dei conti sono certificate dallo Stato: che accadrà se Gian Luca Broglia dovesse reclamare legittimamente il suo posto? Questo professionista è molto noto al Comune di Parma dove ha svolto prima l'incarico di revisore dei conti e successivamente, dal 2009 al 2011, ha “saltato il fosso” ed è entrato in politica come assessore al Bilancio. Peccato che quella giunta, con a capo il sindaco Vignali (Pdl), sia stata al centro dell'operazione “Public money” che portò a quattro arresti nel 2010 e ad altri undici arresti per tangenti l'anno seguente. Al centro di tutto ciò c'era il crac del Comune di Parma che secondo il commissario prefettizio dell'epoca era sepolto sotto una montagna di debiti: oltre ottocento milioni di euro. Occorre anche ricordare che fino alla caduta della giunta che poi portò alle elezioni e all'arrivo dei grillini a Parma, Broglia difese a spada tratta i compagni di partito, assicurando fino all'ultimo che non c'era il debito certificato invece dallo Stato attraverso il suo commissario. Certo in Comune a Modena tutto questo non piace e non piace neppure - eufemismo - la livrea politica del nuovo revisore dei conti. Broglia fino al 2011 operava nella giunta parmigiana a fianco di un altro politico, Paolo Buzzi, fin dal 2007 vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici per il Pdl nonché candidato sindaco di Forza Italia alle elezioni del 2012.

Stefano Luppi

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