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Sgp, i revisori frenano: niente certificazione

Sgp, i revisori frenano: niente certificazione

La società “Analisi” non sottoscrive il consuntivo 2014, aspetta il sì al concordato L’attesa dell’assemblea dei creditori impone prudenza. Il Comune è a un bivio

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«Il nostro giudizio è positivo, ma non vi diamo la certificazione». Nella sostanza è questo quanto riferisce con lettera all’amministratore unico Corrado Cavallini e al Comune di Sassuolo, la società di revisione “Analisi”, incaricata di dare il proprio parere sul bilancio consuntivo 2014 di Sgp e sul precedente. Giovedì sera in consiglio comunale quindi, alla discussione del punto riguardante il bilancio di Sgp 2014, la certificazione non ci sarà. Il motivo è espresso nella stessa missiva, nella quale si illustra anche quanto il sindaco Pistoni aveva già anticipato e cioè che il consuntivo 2014 chiude in attivo d’esercizio, di 35mila euro, ponendo le basi per un rinnovato rapporto fra Comune e patrimoniale; ma Sgp ha una procedura di concordato in corso, con attesa dell’omologa da parte di banche e creditori. E senza questi passaggi la società non certifica.

«La non sopravvenuta omologa della proposta di concordato - dicono i revisori - determina incertezze in relazione alla possibilità che Sassuolo gestioni patrimoniali possa ristrutturare la propria esposizione debitoria riprendendo ad operare secondo il presupposto della continuità aziendale. Se il nostro lavoro fosse stato condotto ad omologa del concordato già avvenuta, il nostro giudizio sarebbe positivo».

È evidente che questo passaggio in consiglio comunale determinerà polemiche: del bilancio 2013 non si parla e sarà probabilmente certificato, quello 2014 della nuova amministrazione invece verrà sottoposto al voto senza la certificazione. Come aveva già spiegato il sindaco nel consiglio precedente “potremmo approvare anche senza il parere dei revisori, come è già avvenuto per il bilancio 2012, ma ci teniamo che ogni passaggio abbia tutti gli avalli”.

Due quindi le ipotesi per giovedì: si approva a maggioranza perché è possibile farlo, oppure si aspetterà ancora, fino all’assemblea dei creditori di maggio e si approverà il consuntivo dopo. Nel primo caso si attirano le ire delle opposizioni, nel secondo si va al passaggio determinante del concordato con il consuntivo non ancora approvato, cosa che il sindaco voleva evitare. Resta anche da capire, e lo hanno chiesto gli stessi consiglieri nelle sedi opportune (maggioranza e commissione bilancio) come sia possibile che una società di revisione che si assume l’incarico di certificare il bilancio di una patrimoniale in procedura di concordato (i nuovi revisori sono stati incaricati dopo che la procedura era avviata), accetti il compito e poi dichiari di non poterlo fare. Dopo la settimana delle denunce da parte della Guardia di finanza, se ne apre un'altra di passione per Sgp.

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