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Area Nord, che differenze tra i costi dei Comuni

di Stefano Luppi
Area Nord, che differenze tra i costi dei Comuni

Il mantenimento dell’amministrazione e dei servizi a San Possidonio ogni anno influisce per 2200 euro a testa. San Prospero il più virtuoso: appena mille

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Continua la nostra inchiesta su quanto pesano i Comuni modenesi e i loro servizi nella tasche di ogni cittadino. Dopo aver aperto l’inchiesta con un focus su Modena e poi esserci occupati di Sassuolo e degli altri comuni del distretto ceramico, ecco che ci spostiamo nella Bassa.

Analizzando i dati dei bilanci 2014 dei nove comuni compresi nell'Area Nord (Mirandola, San Felice, Finale, Cavezzo, Medolla, Camposanto, Concordia, San Prospero e San Possidonio) emerge una certa armonia nelle spese per il funzionamento degli enti locali, così come le illustra il sito soldipubblici.thefool.it che raccoglie dati ufficiali forniti dal Governo.

Prendendo in esame il numero riassuntivo per eccellenza, la spesa pro-capite per ogni cittadino del singolo comune, qualche differenza di rilievo però emerge. Ad esempio a San Possidonio, con i suoi 2.219 euro ogni cittadino all'anno sborsa oltre il doppio della cifra di chi vive a poca distanza, come i residenti nel territorio di San Prospero (1.036 euro ogni dodici mesi per il funzionamento della macchina comunale) e quasi il doppio di chi vive a Concordia (la cifra sotto il Secchia è di 1.172 euro pro-capite).

Gli altri comuni, come vedremo, navigano a metà di queste cifre calcolate sulla base di dati statali ufficiali da un pool di esperti che certo dovranno però anche correggere alcuni errori emersi nei milioni di dati degli 8mila comuni italiani riversati nel sito www.soldipubblici.it voluto di recente dal premier Renzi. Al netto degli errori va comunque ricordato che questo data base ad accesso diretto da tutti i cittadini - basta avere un computer e una connessione internet neppure molto veloce - per l'Italia ha un valore rivoluzionario. Mai c'era stato, in Italia ma con pochi esempi anche nel resto del mondo, uno strumento così diretto per controllare come si spendono i soldi derivanti dalle tasse centrali e locali.

Certo i politici, sindaci e amministratori comunali, avranno un compito gravoso in più nel loro difficile lavoro: rispondere a quanti ora possono controllare come e per cosa vengono spesi i soldi pubblici. Un'altra premessa, tenendo però conto che i denari pubblici spesi non sono gli stessi per tutti i comuni, doverosa: il territorio dell'Area nord tre anni fa è stato colpito in maniera terribile dal sisma e anche se i denari per la ricostruzione non arrivano dalle casse locali fatalmente questa tragedia si riversa anche sui conti locali. Analizziamo il comune più costoso per i suoi 3.635 abitanti e quello meno costoso per i suoi 5.900 cittadini, ricordando che con l'Unione molte funzioni sono in comune. San Possidonio dunque costa a testa, secondo il sito governativo, 2.219 euro ogni dodici mesi, neonati e 90enni compresi: in tutto la spesa complessiva, ossia i pagamenti effettuati nell'ultimo anno, è pari a 8.128.394 euro. Le tre principali voci di spesa in questo municipio risultano essere per "Fabbricati civili ad uso abitativo, commerciale e istituzionale" € 2.751.055,07, "Trasferimenti correnti a famiglie" € 648.869,52 e "Contratti di servizio per lo smaltimento dei rifiuti" € 608.127,06.

Quest'ultima voce, come vedremo, è molto alta in ogni comune d'Italia segno che occorrerà prima o poi che l'Anci, l'associazione che riunisce i comuni del nostro Paese, discuta con il governo questi alti esborsi. Nell'elenco voci di spesa a San Possidoio la prima voce citata la fa da padrone nei dati riguardanti le uscite, tanto da coprire ben il 33,8 % se si dividono gli otto milioni complessivi di spesa in una "torta" dove la grandezza delle diverse fette rappresentano i settori presi in esame. Solo per questo settore ogni cittadino di San Possidonio deve tirare fuori 751 euro a testa. Si spende molto meno a San Prospero con i suoi 1.036 euro a testa che in totale portano a pagamenti pari a 6.072.191 di euro suddivisi in numerose voci. Le tre principali fonti di spesa sono state nel 2014 le "Competenze fisse per il personale a tempo indeterminato" (€ 725.299,85), i "Contratti di servizio per lo smaltimento rifiuti" (€ 691.009,25) e i "Fabbricati civili ad uso abitativo, commerciale e istituzionale" (€ 484.141,76). Oltre ai rifiuti qui è presente un'altra voce di spesa che in incontra nei primi posti in ogni comune, le uscite per pagare gli stipendi dei dipendenti. Nella "costosa" San Possidonio non c'è, un particolare di non poco conto.

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