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Cimone, slalom tra la crisi e torna l’utile

di Daniele Montanari
Cimone, slalom tra la crisi e torna l’utile

Dopo un inizio di stagione disastroso la tanta neve sta permettendo al Consorzio di chiudere dopo tre anni con un +9%

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SESTOLA. È stato un weekend da record sulle piste dell'Appennino, che hanno potuto mostrare il loro lato migliore tra freddo e bel tempo, con un maxi effetto calamita. A partire dal Cimone, dove il fine settimana ha fatto registrare la bellezza di 11mila skipass, riempiendo di soddisfazione gli operatori, di fronte a una seconda parte di stagione davvero entusiasmante che ha ripagato delle amarezze patite a dicembre. Oggi quei giorni di affanno sembrano lontani anni luce: «Sono veramente numeri importanti – osserva Luciano Magnani, direttore marketing del Consorzio – che ci permettono già di stimare un +9% di presenze complessive rispetto all'anno scorso. Un dato doppiamente significativo, se si considera che abbiamo avuto un mese in meno, con la perdita di dicembre, e che venivamo da tre anni senza aumenti percentuali». Una svolta insomma anche sul lungo periodo, dopo inverni difficili in cui al momento dei bilanci si arrivava sempre con qualcosa in meno dell'anno precedente. Ora lo scatto, che sa tanto di impennata, e peraltro davanti ci sono ancora diverse settimane prima di Pasqua. «Ha contribuito senz'altro a questo successo anche l'ampliamento delle offerte con nuovi pacchetti che, ad esempio, abbinano il giovedì o il lunedì al classico weekend. Risultato, anche lunedì abbiamo avuto un sacco di gente in un pieno giorno feriale, secondo una tendenza chiara quest'anno». Un appeal confermato anche dall'arrivo di star come Biagio Antonacci e Alberto Tomba, che hanno sciato in quantità anche domenica mattina non passando certo inosservati e concedendosi comunque sempre con disponibilità per foto e autografi in quello che è stato senz'altro uno dei più grandi weekend dopo quello di Capodanno. Con un indotto che non si ferma certo alle piste: «Uno skipass – sottolinea Magnani – produce almeno cinque o sei volte il suo valore a beneficio del circondario e di tutto quanto ruota attorno agli impianti: dai noleggiatori agli albergatori, i ristoratori, i commercianti, gli agenti immobiliari... È come una grande “azienda-neve” che dà lavoro a 1.000-1.200 persone. Non dobbiamo mai dimenticarlo». Tutti al lavoro, dunque, a cominciare dai preparativi per il grande evento di questo lungo weekend: il Campionato italiano di sci degli architetti e degli ingegneri, che andrà in scena da domani a domenica richiamando a Sestola professionisti di tutta Italia, pronti a cimentarsi tra sci nordico, sci alpinismo, ciaspolate discese in pista e snowboard.

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