La Gibertoni vota per Aimi Critiche dalla base dei 5 Stelle
Un voto per Enrico Aimi, che diventerà poi vice-presidente della commissione Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro e sport dell’assemblea regionale, scatena un polverone sull’azione politica di Giulia...
Un voto per Enrico Aimi, che diventerà poi vice-presidente della commissione Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro e sport dell’assemblea regionale, scatena un polverone sull’azione politica di Giulia Gibertoni.
Tanti attivisti del Movimento 5 Stelle, infatti, hanno evidenziato i dubbi sul sostegno fornito all’avvocato modenese, ancora indagato nell’inchiesta “Spese pazze”, che ha coinvolto il consiglio regionale della precedente legislatura.
«Ma noi non eravamo i paladini della legalità? - si chiedono i più critici - Non eravamo quelli che non candidano condannati e indagati? Non eravamo quelli fuori dai soliti giochi della politica? Quelli che non hanno fatto accordi con Bersani? Come si fa a votare un consigliere che non dovrebbe neppure essere in Assemblea se valesse il principio delle candidature pulite?».
Giulia Gibertoni, travolta dalla polemica galoppante sui social, ha fornito la propria giustificazione attraverso un post su facebook. «La scelta di votare a minoranze compatte per le vicepresidenze delle commissioni della Regione è stata approvata dal gruppo M5S a maggioranza. Non si è violata nessuna norma. L’obiettivo prioritario delle votazioni è stato di tenere fuori un indagato - che non abbiamo di certo candidato noi - dalla vicepresidenza della commissione bilancio, dove adesso il M5s ha voce in capitolo. Il secondo di difendere la rappresentanza e gli interessi dei cittadini senza lasciar decidere tutto alle altre forze politiche come se il M5s non esistesse. Obiettivi raggiunti. Il gruppo sta lavorando, i canali di comunicazione si stanno ampliando, siamo sempre a disposizione di chiunque abbia voglia di collaborare per rafforzare la voce dei cittadini in Regione».
Ma quanto sta avvenendo in Regione e la scelta della capogruppo del Movimento ha già superato i confini emiliano-romagnoli dove ha incassato perplessità dalla collega Silvia Piccinini. Diverse segnalazioni sulla votazione pro-Aimi hanno infatti raggiunto i vertici dei 5 Stelle a cui è stato chiesto un parere e di intervenire. (fd)
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