Mazzette, abusi e collusioni: coinvolti sindaci e funzionari
La tempesta giudiziaria che si è abbattuta sul Comune di Serramazzoni dal maggio 2011, con il maxi blitz della Finanza che ha fatto da vaso di Pandora, è stata l’approdo di una gestione...
La tempesta giudiziaria che si è abbattuta sul Comune di Serramazzoni dal maggio 2011, con il maxi blitz della Finanza che ha fatto da vaso di Pandora, è stata l’approdo di una gestione amministrativa i cui strascichi segneranno ancora per molti anni quello che una volta era uno dei paesi di punta dell’Appennino. Le molteplici inchieste, mosse quasi tutte da una discutibile visione urbanistica del territorio, hanno coinvolto ex amministratori, tecnici comunali, progettisti e imprese, ritenuti dagli inquirenti parte di un “sistema”. L’indagine principe è sen’altro quella che ha portato all’operazione Teseo delle Fiamme Gialle, che vede imputato anche l’ex sindaco Luigi Ralenti con l’accusa di corruzione, abuso d’ufficio e turbativa d’asta. A finire nel mirino degli inquirenti, i suoi rapporti con l’ex soggiornante obbligato Rocco Antonio Baglio, accusato di estorsione. E poi ci sono le grandi storie urbanistiche, che parlano di lottizzazioni in zone di pregio ambientale, edificazioni vicino ai cimiteri e dubbie ristrutturazioni su cui in tribunale c’è ancora molto da dire. Si parlò anche del sindaco Sabina Fornari, poi dimissionaria, recentemente assolta. Ancora tutta da scrivere invece la storia sul geometra Tagliazucchi, arrestato mentre incassava una mazzetta e quattro dipendenti comunali, imputati a vario titolo.
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