Gazzetta di Modena

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Niente mercato domenicale per polli e oche

di Marco Pederzoli
Niente mercato domenicale per polli e oche

Spilamberto. È polemica per il no alla presenza allo storico appuntamento. «Ragioni sanitarie»

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SPILAMBERTO. A Spilamberto mancano i polli e le oche. Non è una battuta, bensì è la realtà (la triste realtà, per chi ci ha costruito sopra un’attività commerciale) che, ormai si consuma al mercato dei piccoli animali di via Berlinguer, uno storico mercato che affonda le sue radici addirittura nel Cinquecento.

Ebbene, in sintesi il problema è questo: come riferito da alcuni commercianti e frequentatori, che vivono attivamente ogni domenica questa vera e propria istituzione spilambertese, dallo scorso dicembre il mercato è stato precluso a polli, tacchini, faraone e oche, come misura cautelare nei confronti di un allarme di influenza aviaria. E fin qui ci poteva anche stare, stante la situazione di allarme. Il problema ora è che, nonostante l’allarme sia cessato da tempo e altri mercati importanti come quello di Reggio Emilia non abbiano mai chiuso ai polli in questi mesi, mentre il vicino mercato di Bazzano ha regolarmente riaperto l’accesso ai pennuti da diverse settimane, Spilamberto rimane ancora off limits per il commercio di tali animali. Problema, questo, che preclude di fatto il regolare svolgimento della loro attività a 6 – 7 grandi espositori di questo mercato, che venivano da tutta la regione con i loro camion carichi di pennuti. A questo, si associano di conseguenza la delusione e le proteste di diversi frequentatori, abituati ad acquistare polli, oche, tacchini e faraone presso questo storico mercato domenicale. Da parte sua il sindaco di Spilamberto, Umberto Costantini, intende tranquillizzare tutti e spiega: “Il mercato aveva chiuso inizialmente ai polli in misura cautelare per un allarme di influenza aviaria, nonostante non si fosse verificato alcun caso a Spilamberto. Ora, però, non è più chiuso per il pericolo aviaria, ma perché occorre predisporre alcuni adeguamenti sanitari. Di questo problema, tra l’altro, ne discuteremo come amministrazione proprio domani mattina con gli allevatori, che sono stati convocati per una riunione sul tema. La volontà dell’amministrazione, è naturalmente quella di riaprire il mercato. Certo, chiederemo agli allevatori anche di fare la loro parte, dal momento che le normative sanitarie sono nel frattempo diventate più stringenti”. Già dalla riunione di domani, quindi, potrebbero emergere le prime novità e si potrebbe sapere qualche cosa di più sui tempi in cui lo storico mercato spilambertese riaprirà ai pennuti. Uno degli oggetti del contendere, molto probabilmente, sarà anche l'organizzazione di una più rapida sanificazione del piazzale in cui sono ospitati polli, oche & co.

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