Oggi ne abbattono seimila all’anno e le gettano via
Tutta colpa delle nutrie, avevano tuonato i vertici di Aipo a chi chiedeva di chi fosse la responsabilità dell’alluvione del Secchia: fanno tane negli argini, sono animali che provocano disastri e...
Tutta colpa delle nutrie, avevano tuonato i vertici di Aipo a chi chiedeva di chi fosse la responsabilità dell’alluvione del Secchia: fanno tane negli argini, sono animali che provocano disastri e vanno abbattuti. E l’abbattimento in realtà è in corso da anni con numeri impressionanti. In sei anni nel nostro territorio, in base ai piani della Provincia, sono state abbattute ben 51mila nutrie. Seimila solo nel 2014. E una volta uccise? Si scopre che queste migliaia di roditori vengono gettate all’ammasso in “smaltimento”.
Una pratica che divide la popolazione. C’è chi afferma che è una strage necessaria per un mammifero diventato un pericoloso “parassita” del territorio ma ci sono gli ambientalisti, in testa il Wwf, che combattono queste pianificazioni di sterminio. La proposta pionieristica del dottor Mauro Ferri, un veterinario che conosce bene al realtà faunistica modenese, è invece di riutilizzare le carni delle nutrie abbattute per cucinarle e farne un piatto di “cucina povera” vecchio stile buono e nutriente. Sarà così? È una proposta che dividerà ancor più i carnivori dai vegetariani e vegani. Ma non è una proposta che nasce dal nulla. E ora sta sempre più prendendo piede tra i veterinari italiani.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
