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Progetto Chernobyl: vent’anni di solidarietà

di Gabriele Farina
Progetto Chernobyl: vent’anni di solidarietà

L’associazione di Formigine, Maranello e Fiorano che ospita i bambini bielorussi organizza tre giorni di eventi con le scuole, spettacoli e raccolta fondi

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FORMIGINE. Ricordare, riflettere, fare festa. Con questo spirito partono domani le iniziative per i vent’anni del progetto Chernobyl. Un impegno portato avanti dall’omonima associazione per prendersi cura, nel corpo e nello spirito, di bambini bielorussi interessati dalle radiazioni del disastro nucleare. Era il 26 aprile 1986 quando la centrale atomica al confine tra Bielorussia e Ucraina (allora appartenente all’Urss) esplose. L’attenzione dell’opinione pubblica può essere lontana, ma non lo sono gli effetti delle radiazioni per gli abitanti. L’associazione Chernobyl ha promosso un laboratorio con quindici classi delle terze medie per spiegare agli studenti quanto accaduto. «Li abbiamo preparati allo spettacolo “Reportage Chernobyl” di Roberta Biagiarelli - ha raccontato Paolo Fontana, presidente dell’associazione - sono storie di dolore, di sofferenza. Ci saranno contributi di carattere scientifico e partecipa anche l’attore Roberto Herlizka. È un pezzo di storia che non si studia a scuola. Speriamo di ripetere la stessa esperienza anche nei prossimi anni». Venerdì sera lo spettacolo sarà ospitato all’Auditorium Spira Mirabilis. Si parte alle 21, con ingresso libero. Sabato mattina un altro Auditorium, il Ferrari di Maranello, ospita il convegno “20 anni di Progetto Chernobyl”. Gli interventi riguarderanno sia la realtà bielorussa sia la situazione italiana. Alle 10.30 prenderà la parola Tamara Abramchuk, presidente della fondazione Help di Minsk. Seguirà l’intervento di Francesca Palombi, consulente del Comitato per i minori stranieri presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. La tre giorni di eventi si chiuderà in serata all’oratorio Don Bosco di Formigine. Alle 20.15 parte la cena solidale per raccogliere fondi a favore del progetto. Le prenotazioni devono essere fatte entro domani contattando l’associazione (320 0539716, presidente@assochernobyl.it). A luglio è previsto il ritorno dei bambini bielorussi. «Per la prima volta ci sarà un’accompagnatrice che era stata ospitata da bambina - ha ripreso Fontana - era il 2001. Ci saranno duecentouno famiglie pronte ad accoglierli». «La parola chiave è l’accoglienza», ha sottolineato l’assessore formiginese alle Politiche Sociali, Simona Sarracino. Per Luigi Zironi, omologo di Maranello «l’associazione è encomiabile». «Ha fatto da precursore - ha concluso il sindaco Maria Costi - mettendo insieme i Comuni nel 1995, quando ancora non lavoravano insieme».

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