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Razzismo in disco ai danni di un ragazzo vignolese

Razzismo in disco ai danni di un ragazzo vignolese

VIGNOLA. Il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini ha aperto un fascicolo conoscitivo sul caso di razzismo di cui sarebbe stato vittima in una discoteca del capoluogo felsineo un giovane...

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VIGNOLA. Il procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini ha aperto un fascicolo conoscitivo sul caso di razzismo di cui sarebbe stato vittima in una discoteca del capoluogo felsineo un giovane vignolese Goldfried Salvi (nella foto), cui il buttafuori avrebbe negato l'accesso al locale Arteria a causa del colore della pelle: «Eravamo andati all'Arterìa - racconta Goldfried - e all'entrata un buttafuori mi ha fermato mettendomi la mano sul petto e mi ha detto che non potevo entrare. Ricordo che disse solo: tu no. Prima di fermare me aveva discusso con un altra coppia di ragazzi, uno bianco e uno nero, ma avevano parlato in inglese, non avevo capito esattamente. Quando mi hanno fermato il mio amico, Luca Bernardi, che era già entrato nel locale, è tornato fuori per chiedere spiegazioni. Mi ha detto che siccome la sera prima, c'era stata una rissa tra marocchini e senegalesi nel locale il titolare aveva deciso di non fare più entrare gente di colore perché spacciano e fanno da casino...». Così Goldfried, 27 anni, giardiniere, di padre italiano e madre brasiliana, si è visto sbarrare in faccia le porte di un locale che frequentava da tempo e che è ha fatto della musica nera una colonna portante della propria identità, e in cui musicisti e clienti di colore si sono sempre sentiti a casa: «C'è sempre stata molta mescolanza di persone - ha raccontato ancora Goldfried - per questo la gente fatica a crederci. Noi dopo quello che è successo abbiamo pensato di denunciare l'accaduto alla polizia, ma tutto si è svolto molto in fretta, e non ce l'aspettavamo». Per aggiungere la beffa al danno, Goldfried avrebbe dovuto suonare con gli Acrilico su Tela, band di cui è bassista, proprio all'Arterìa di lì a pochi giorni: ma la band in segno di solidarietà con quanto successo a Goldfried, ha deciso di annullare il concerto.

Enrico Vincenzi

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