Broglia: «Io ho tutte le carte in regola per fare il revisore»
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E' formalmente in mano al prefetto Michele di Bari la 'patata bollente' dei nuovi revisori dei conti del comune di Modena. In consiglio comunale, intanto, gli animi ribollono già e la sua presidenza si sta occupando del caso: non è chiaro, ad esempio, cosa succederà in municipio se i consiglieri non dovessero votare in conformità al sorteggio già curato dalla prefettura. L'ipotesi commissariamento di fatto non viene considerata, ma di mezzo ci sono sempre i revisori e, quindi, il bilancio.
Come da annuncio in aula lunedì, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha ufficialmente chiesto all'ente del governo "un supplemento di istruttoria" sul sorteggio dei revisori, introdotto dalla legge 148/2011. Da Di Bari sono attese risposte a partire dai prossimi giorni, al di là che in consiglio comunale con la delibera specifica si possa approdare già giovedì 19 marzo o successivamente. Tutto ruota intorno al nome di Gian luca Broglia, risultato il candidato col curriculum più adatto per diventare il presidente del collegio modenese nel triennio 2015-2018. Un nome pesante, quello del parmigiano, assessore al bilancio nella città ducale ai tempi del sindaco Pdl Pietro Vignali (800 milioni di euro di debiti e le inchieste che portarono in carcere 15 persone, a partire da 'public money'). Tuttavia, a carico di Broglia non risulterebbero più indagini penali (ce n'era una, inizialmente, in merito al progetto di riqualificazione dell'ospedale vecchio di parma) e, quindi, anche i più critici sul suo conto avrebbero le mani legate.
Broglia ha parlato all'Agenzia Dire: «Rivalermi sul Comune di Modena nel caso il mio nome non venga accettato nonostante il sorteggio? - ha commentato - Non ho alcuna intenzione di fare causa o cose del genere, questa è proprio l'unica cosa che mi sento di escludere. Vediamo ora come si sviluppa la questione. Il Comune di Modena mi ha chiesto la disponibilità al''incarico e io ho accettato, consapevole delle nuove regole e del ruolo della Prefettura. Resto in attesa. L'inchiesta 'Public Money' ? Io non sono mai stato indagato, e anche per la vicenda dell'ospedale Vecchio (altra inchiesta di Parma, per la quale vennero indagati 11 assessori della giunta Vignali, Ndr) la mia posizione è stata presto archiviata».
Broglia rispedisce infine la palla sotto la Ghirlandina: «Sia Modena ora a decidere se vuole avvalersi o meno di un professionista di esperienza».
Per ora la Prefettura non può che confermare la regolarità del sorteggio, avvenuto pescando i nomi da una lista di professionisti certificata dal ministero degli Interni. (s.l.)
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