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Formaldeide a Villa Fiorita Gli uffici si sposteranno

Formaldeide a Villa Fiorita Gli uffici si sposteranno

Vertice tra dirigenti ieri dopo i problemi di salute accusati dai dipendenti Da maggio inizierà il trasferimento dei servizi. L’Ausl: «Eseguiti tutti i controlli»

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L’Ausl ha definito un piano per lo spostamento temporaneo dei servizi dall’ex Villa Fiorita ad altro stabile dopo che si sono verificati problemi di salute per alcuni dipendenti dovuti alla presenza di formaldeide a causa dei lavori di ristrutturazione. È l’annuncio giunto ieri dopo una riunione tenutasi a Sassuolo, alla presenza dei vertici aziendali. «Subito dopo le prime segnalazioni da parte degli operatori, l’Azienda ha attivato una serie di campionamenti per individuare la presenza di sostanze alle quali potessero ricondursi le prime segnalazioni di disagio, prevalentemente bruciore agli occhi - spiega l’Ausl - I primi risultati hanno evidenziato la presenza di formaldeide, probabilmente proveniente dai materiali impiegati nella ristrutturazione. A oggi sono state già state effettuate quattro sessioni di campionamenti e tre incontri con il personale per informarlo sullo stato di avanzamento. I campionamenti sono stati eseguiti in vari step. A ulteriore tutela dei dipendenti, a febbraio l’Ausl di Modena ha attribuito un incarico alla Fondazione Salvatore Maugeri. Già a marzo è prevista la chiusura dell’ultimo lotto di campionamenti, in tutto un centinaio di prelievi. L’Azienda ha definito le prime azioni di un piano per lo spostamento dei servizi, a partire dai servizi per gli utenti che rimarranno a Sassuolo. Visto il numero significativo di persone, circa un centinaio, interessate dal trasferimento e la difficoltà nel reperimento di immobili per accogliere gli operatori e i servizi, lo spostamento avverrà in più fasi. Il perfezionamento del percorso sarà realizzato in accordo con il Comune di Sassuolo. I trasferimenti avverranno da maggio. L'Azienda effettuerà all’ex Villa Fiorita gli interventi migliorativi necessari al fine di garantire il maggior benessere possibile per gli utenti e gli operatori. Il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi, sassolese, è intervenuto: «Occorre fare chiarezza su quanto accade all'ex Villa Fiorita di via Cairoli». «Tutti i sintomi denunciati dai dipendenti - spiega Bargi - possono essere conseguenza di un'esposizione alla formaldeide. È necessario che la Regione renda noti i risultati dei controlli effettuati dall’Ausl e che chiarisca quali sono i pericoli per la salute dei lavoratori e degli utenti. Indispensabile poi verificare se il pericolo della formaldeide nei locali sia stato sottovalutato. Alla luce di quanto accaduto, la Regione deve dire quali provvedimenti vuole intraprendere per salvaguardare la salute di lavoratori e utenti garantendo la continuità del servizio e se abbia intenzione di aprire un’inchiesta sui lavori».

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