Gazzetta di Modena

Modena

«Occupazione in lieve crescita (+1%)»

«Occupazione in lieve crescita (+1%)»

Crescita per le donne e per gli apprendisti. Bene la meccanica e la moda. Munari: «Spezzata la tendenza negativa»

2 MINUTI DI LETTURA





Torna il segno più per le piccole e medie imprese modenesi nel 2014. lo dimostrano i dati elaborati su un campione preso in esame da Lapam Confartigianato (21.000 occupati e 3.210 imprese) fa segnare un +1% rispetto al 2013.

«È un dato importante, che spezza un trend negativo che sembrava inesorabile – spiega il presidente generale Lapam Confartigianato, Erio Luigi Munari – e che conferma che qualcosa si sta finalmente muovendo». I dati dell’ufficio studi Lapam Confartigianato dicono che l’occupazione è più femminile che maschile (+1,8% per le donne a fronte di un +0,3% di uomini); più stabile che precaria (+1,5% di nuovi occupati a tempo indeterminati, rispetto a un -3,1% di occupati a tempo determinato); più di impiegati che di operai (entrambi in crescita, dell’1,6% i primi e dello 0,4% i secondi). Una impennata, inoltre, è segnata dagli apprendisti (+3,1%). Tra i settori economici con andamento positivo ci sono autotrasporto, chimica, commercio, gomma/plastica, meccanica e moda; al contrario in contrazione sotto il profilo dell’occupazione alimentazione, cartotecnica, ceramica, edilizia, grafica, legno e turismo. «La conferma indiretta di una crescita – sottolinea Munari - viene da alcuni fattori collegati: aumentano gli occupati nell'autotrasporto e anche nelle attività di facchinaggio/pulizie. Sono quindi numerosi i settori economici con andamento positivo: basti pensare ai due ‘colossi’ meccanica e moda, ma anche commercio e biomedicale». Tra i segni meno una conferma viene dalla sofferenza di edilizia, turismo e del binomio cartotecnica/grafica, mentre per la prima volta è negativa l’alimentazione: «Si tratta – conferma il presidente Lapam – di un settore anticiclico per eccellenza e questo tipo di evidenza rispecchia purtroppo i dati nazionali di riduzione anche dei consumi alimentari».

Due i focus proposti dall’ufficio studi Lapam Confartigianato su artigianato da una parte e sociale dall’altra: l’artigianato ha una contrazione (-0,4%), mentre il sociale si produce in un balzo in avanti significativo (+4,5%): «L'artigianato diminuisce diversamente da altri anni, evidenziando forse una specificità dimensionale di questa ripresa, cioè la correlazione tra classe dimensionale e propensione all’export. Si conferma l'incidenza del sociale nel fare occupazione. Da ultimo – conclude il dirigente Lapam – va rilevata la diminuzione dei contratti a tempo determinato, indicatori generali della flessibilità. Forse un primo affacciarsi sul mercato delle stabilizzazioni. Tutto questo forse non causato, ma almeno correlato, al contestuale aumento dei contratti a tempo indeterminato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google