Pavullo, tagli alle spese per oltre mezzo milione
L’assessore Iseppi: «Nel bilancio mancano fondi da Roma per 800mila euro» «Ritocco all’Imu per le seconda case». In cinque anni debito calato sensibilmente
PAVULLO. Quello del 2015 è un bilancio difficile per tutti i Comuni, a fronte dei nuovi tagli statali fatti in nome di un efficientamento tutto da dimostrare. Lo è anche per Pavullo, che nell'ambito della quadratura dei conti si è trovato con un -800mila euro alla voce “trasferimenti da Roma”, che nel corso degli ultimi 5 anni si è progressivamente ridotta fino a diventare praticamente inconsistente: se nel 2010 dallo Stato arrivavano 4 milioni, adesso non sono più di 200mila euro, tanto che, come sottolineato dall'assessore al Bilancio Stefano Iseppi, «Si può dire che oggi praticamente il Comune si autofinanzia»". Se n'è parlato nei primi incontri sul documento di programmazione economica che hanno visto la presentazione a Verica e Olina, nell'ambito di un fitto calendario di incontri frazionali che proseguiranno fino alla fine del mese, prima della presentazione del piano in Consiglio il 9 aprile. «Nonostante tutto – ha rimarcato il sindaco Romano Canovi – siamo riusciti a predisporre un bilancio che non è sangue, sudore e lacrime, ma un documento di prospettiva che prova a dare segnali di ottimismo, in un contesto non certo facile». Conti in tasca, ai pavullesi verrà chiesto un sacrificio limitato alle seconde case, per le quali l'applicazione dell'Imu passerà dal 10,2 al 10,5 per mille. Con questo, si punta a incamerare 120-130mila euro, e non oltre, «tanto che non si può parlare di una manovra fiscale vera e propria» come ha precisato Iseppi. Il grosso del gap infatti verrà recuperato tramite una spending review interna dell'ente che porterà a una riduzione costi da 500mila euro. Per la fetta restante, si applicheranno gli oneri di urbanizzazione alla parte corrente: «È stata una scelta fatta per limitare al massimo il prelievo – ha puntualizzati Iseppi – nell'ambito di un quadro che vede ferma la tassazione sulla prima casa (con il mantenimento delle relative detrazioni), la non applicazione della Tasi sugli altri fabbricati e nessun aumento dell'Imu sulle attività produttive». L'intenzione è poi quella di continuare a ridurre il debito, che al 31 dicembre dovrebbe scendere sotto quota 15 milioni, confermando un trend che dal 2010 ne ha visti tagliati quasi 5. I segnali di ottimismo invece sono legati ai 5 milioni di investimenti previsti per l'anno in corso con l'obiettivo di sostenere anche l'economia locale. Tra le novità previste nella pianificazione, uno stanziamento da 50mila euro per l'incremento della videosorveglianza, con nuove telecamere a Montebonello, Coscogno e Sant'Antonio (per arrivare poi a Castagneto e Verica) e 60mila euro destinati alla piccola manutenzione.
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