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San Felice rivuole la rocca ma i fondi non bastano

di Serena Arbizzi
San Felice rivuole la rocca ma i fondi non bastano

Servono 9 milioni, finora ce ne sono 1,6. E sono quasi mille le case danneggiate Il sindaco: «Il teatro è finanziato, non la torre orologio. Riporteremo il Trittico»

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SAN FELICE. La strada della ricostruzione a San Felice è ancora molto lunga, nonostante commercianti e cittadini siano in parte rientrati in paese. C’è chi parla di dieci anni perchè il paese possa tornare alla cosiddetta normalità, come prima di quelle tremende scosse che nel maggio 2012, che ieri hanno avuto un preoccupante richiamo.

Ma c’è chi scommette che servirà molto di più per ripianare gli enormi danni, economici e morali che il sisma ha provocato a San Felice e ai sanfeliciani. In paese gli edifici danneggiati dal sisma, registrati dal Comune, sono 984, di cui 302 in classe B; 66 in classe C; 616 in classe E. Le pratiche in corso presso il Municipio sono: 216 per le classi B e C; 64 per le E leggere; 222 E pesanti per un totale di 502 pratiche.

A San Felice, inoltre, sono ancora in atto diverse forme di assistenza alla popolazione colpita dal sisma. A San Felice sono due gli alloggi concessi in affitto, 378 i Contributi di Autonoma Sistemazione. E, intanto, si pensa al ripristino delle opere pubbliche: operazioni da milioni di euro per cui la macchina della ricostruzione si sta lentamente muovendo.

«Stiamo lavorando per ridare a San Felice lo storico municipio entro due o tre anni – racconta il sindaco Alberto Silvestri – la progettazione è in corso da parte di uno studio di Udine e questa opera richiederà 3 milioni di euro, ovvero tutta l’assicurazione stimata come danno. Per quanto riguarda la Rocca, simbolo di San Felice e, purtroppo, anche delle gravi ferite che il terremoto è stato in grado di dare alla nostra terra, esiste un accordo con cinque università per effettuare un rigoroso recupero scientifico e si sta andando avanti con questa collaborazione. Le università coinvolte sono quelle di: Ferrara, Bologna, Modena, Parma e Genova. Dei 9 milioni di danni stimati per quest’opera, finora abbiamo a disposizione 1 milione e 600mila euro. Contiamo che nei fondi che dovranno arrivare per le opere pubbliche ci siano risorse sufficienti per la Rocca. Spostandosi sul teatro, stiamo cercando una collaborazione per realizzare una gara con il Comune di Modena o la Provincia. Ad oggi, a San Felice purtroppo non esiste una programmazione teatrale, ad eccezione di qualche iniziativa ospitata dal Palatenda. Per il teatro, serviranno 4 milioni e 300mila euro, abbiamo a disposizione dalla Regione circa 3 milioni e mezzo. Sul fronte delle altre opere pubbliche, rimangono fuori la Torre dell’Orologio che per ora non è finanziata. Inoltre, stiamo lavorando per riportare il Trittico del Bernardino Loschi a San Felice. Il Trittico, dal valore instimabile, era nella chiesa parrocchiale, ora, invece, è a Palazzo Ducale, a Sassuolo. Stiamo cercando, con la Soprintendenza di valutare una possibile collocazione nella nuova chiesa realizzata dalla Sanfelice 1893 Banca Popolare. Si sta inoltre lavorando anche sulle chiese, nonostante siano di più stretta competenza della Curia. Sappiamo che Rivara dovrebbe essere il primo luogo di culto ad essere consegnato», conclude il sindaco Silvestri.

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