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la risposta alla richiesta dei cittadini

Sicurezza: Muzzarelli punta su vigili e video

Sicurezza: Muzzarelli punta su vigili e video

Incontro con i comitati al Tavolo in Comune, ma la Polizia municipale critica le scelte

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«Più videosorveglianza e maggiore presidio del territorio contro i reati predatori, grazie al potenziamento dell'organico di polizia municipale e all'estensione del servizio h24». E «maggior coordinamento con le altre forze di polizia», per una «lotta al degrado attraverso interventi strutturali, di manutenzione e attraverso la rigenerazione di aree critiche».

Così il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, ha rilanciato lunedì la gestione della sicurezza in città al “Tavolo unico comunale”, convocato nella sua prima seduta in presenza del prefetto Michele di bari. Oltre al prefetto erano presenti il questore Oreste Capocasa, il comandante provinciale della Guardia di Finanza, il colonnello Michele Pallini, il maggiore Carmelo Rustico per i carabinieri, le associazioni sindacali e di categoria, del volontariato, dei comitati cittadini, i presidenti dei quartieri. Dopo la nuova ondata di furti in città negli ultimi giorni, ad ogni livello, il summit era piuttosto atteso: tutti o quasi in città, dalle associazioni di rete imprese ai comitati, hanno invocato più azioni concrete.

Così, Muzzarelli non vuole tradire le speranze, anche se si è limitato a rilanciare i punti del piano sicurezza presentati nei mesi scorsi. Sugli impianti da gestire insieme con la polizia, il sindaco ha annunciato l'installazione di tre telecamere in piazza Roma, quattro ai Giardini Ducali, altre quattro al comparto Rnord. Altre 4 telecamere spunteranno alle frazioni Quattro Ville, ma si sta collocando anche una telecamera a Modena Est. Ma a Modena verrà incrementato anche il controllo generale del territorio, grazie all'intensificazione dei servizi coordinati con le altre forze dell'ordine e alla riorganizzazione e all'aumento dei servizi in aree sensibili. Poi Muzzarelli ha insistituo sulle nuove assunzioni di agenti alla Polizia Municipale. «Dei 10 nuovi agenti previsti per la polizia municipale, inoltre, due sono già in servizio, due lo saranno a fine mese, cinque saranno assunti entro l'anno dalla graduatoria finale del corso-concorso già avviato e un operatore sarà spostato da attività amministrative. Ed è confermata l'estensione del servizio notturno: a giorni verrà avviato il tavolo con le componenti sindacali per arrivare a una soluzione sulla presenza h24 nei servizi esterni della pm e sull'istituto dell'esonero serale e notturno per il personale over 50». A conti fatti, in tutto si possono recuperare fino a 22 operatori. Accanto agli agenti, i volontari: sono passati dai 70 del 2014 ai 176 attuali, per un numero di ore annuali che nel 2014 è stato di circa 5 mila e nel 2015 si prevede sarà di oltre 6 mila. Infine, è stato aperto un nuovo ufficio denunce al posto di polizia di viale molza, dove il numero delle denunce raccolte risulta molto in crescita.

Parole quelle del sindaco Muzzarelli puntualmente contestate, con una nota, del Sulpl il principale sindacato della polizia municipale, non invitato però all’incontro. Il sindacato unitario dice di aver notato «in prima fila il delegato di un organizzazione che da oltre 15 anni non ha più nemmeno un iscritto nel corpo» di polizia locale. Il Sulpl ricorda invece che i propri delegati, che rappresentano «oltre il 70% del personale sindacalizzato del corpo», sono anche «appartenenti alla pm in servizio attivo e cittadini di questa nostra bella Modena». Pur dicendo di apprezzare lo sforzo del sindaco e del comandante sulle nuove assunzioni di vigili, allora, la sigla sostiene che il paio di arrivi degli ultimi e i prossimi che seguiranno non compensano le uscite per pensionamenti e mobilità. E per quanto riguarda l'estensione del servizio di pattuglia 24 ore su 24, il Sulpl dice di non considerarla strategica «come sbandierato dall'amministrazione: tra l'altro, gli agenti in servizio sul territorio in orario pomeridiano/serale inevitabilmente caleranno». E si tratta proprio della fascia oraria in cui avvengono più furti e rapine, taglia corto il sindacato. Il Sulpl segnala poi, tra l'altro, «che l'esonero 'serale/notturno' del personale ultra cinquantenne è una facoltà e non un automatismo».

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