«Sulla Municipale mai evitato il confronto»
Castelfranco. Sindaco e assessore replicano ai sindacati: «Le accuse sono strumentali, noi disponibili»
CASTELFRANCO. Il sindaco Stefano Reggianini e l’assessore alla Sicurezza Giovanni Gargano replicano al sindacato sul problema sollevato della polizia municipale. «Solo tra gennaio e febbraio – spiegano - abbiamo convocato quattro volte la delegazione trattante di parte sindacale di Funzione Pubblica incontrandoci tre volte poiché la quarta le sigle sindacali, nelle more delle elezioni dei rappresentanti, hanno chiesto di soprassedere e rinviare il tutto a dopo l’8 di marzo indicando loro stessi come data il 10 marzo nel pomeriggio. L’orario proposto delle 17 non era compatibile con gli impegni di ciascuna rappresentanza così come le ulteriori alternative proposte; l’amministrazione tuttavia ribadisce l’interesse prioritario alla definizione, possibilmente condivisa, dei contenuti tecnici ed economici del progetto. Peraltro da tempo ci stiamo impegnando sulle tutele da fornire a cittadini ed imprese: si pensi alla istituzione dei turni serali della Municipale, all’aumento decisivo di aree urbane video-sorvegliate su capoluogo e Piumazzo, ai lavori di ampliamento e ristrutturazione della caserma della polizia locale (cantiere recentemente avviato) all’accordo con la Regione per implementare la dotazione di agenti (ad oggi solo sospeso in ragione dei vincoli imposti alle assunzioni dal legislatore nazionale); ricordiamo ancora i percorsi di sicurezza integrata con il progetto degli educatori civici o il progetto “controllo di vicinato”, idem si dica per il percorso in atto e condiviso con il Prefetto finalizzato ad un patto per la sicurezza per Castelfranco». «Si esprime profondo rammarico - chiosano Reggianini e Gargano - anche perché la proposta progettuale dei sindacati è stata trasmessa già diversi giorni fa e si sono limitati a sottolineare la necessità di un confronto ulteriore al quale l’amministrazione non ha mai inteso sottrarsi. Al di là delle ragioni degli uni e degli altri, questi sono i fatti incontestabili che smentiscono all’evidenza l’indisponibilità al confronto. Ci permettiamo di ricordare come la delegazione trattante sia uno strumento con cui l’ordinamento garantisce alle rappresentanze sindacali e datoriali il confronto sugli istituti contrattuali, e come, la stessa, non dovrebbe essere prestata a strumentalizzazioni mediatiche. Peraltro, è bene sottolineare, come la sicurezza dei cittadini sia un tema troppo delicato, del quale non ci si deve occupare solo in occasione del riparto del salario accessorio, ma bensì ogni giorno dell’anno come l’amministrazione cerca di fare per la propria comunità, con ogni mezzo disponibile e pur nel contesto di forte criticità nel quale si continua ad agire e lavorare».
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