Tre scosse di seguito, scuole evacuate
Otto minuti intensi con il solito epicentro nelle campagne di Finale: liceo Morandi, Itas Calvi e medie di Massa in giardino
Martedì notte nessuno se n’era accorto, ma la terra aveva ripreso a tremare: una scossa di magnitudo 2 era passata inosservata anche agli attenti utenti dei social network. Ma le tre scosse di ieri mattina, concentrate tra le 10.02 e le 10.10, non hanno lasciato insensibili neppure coloro che hanno ben somatizzato i ricordi del 2012. Il terremoto è tornato a bussare nella Bassa e lo ha fatto senza chiedere permesso. La prima scossa (magnitudo 2,4, con profondità 3,3 chilometri ed epicentro in via Duchesse, la continuazione dell’ormai celebre via Fruttarola) ha allertato i più sensibili, ma pochi istanti dopo ecco la botta più violenta con magnitudo 2,9, registrata dai sismografi di Ingv a cinque chilometri di profondità in Comunale Rovere, in zona Quattrina. Un sisma che in molti hanno percepito come assai più violento rispetto ai dati ufficiali e non a caso nella corsa alla divulgazione social in diversi erano arrivati a pronosticare ben oltre il 3. E a chiudere la tripletta ecco l’ultima scossa, ancora magnitudo 2,4 questa volta in via Canalazzo Cascinetta, in località Apostolica.
Diverse persone sono scese in strada in quegli otto concitati minuti e presto il terremoto è tornato ad essere un incubo. Non ci sono danni, se si fa eccezione per le case ancora inagibili per le quali ogni scossa è l’ennesima silenziosa e subdola ferita che si scoprirà soltanto nel momento di accantierare la ricostruzione.
Ma la paura si è come sempre misurata con le reazioni delle scuole. A Finale l’evacuazione ha riguardato le superiori con l’Itas Calvi - ancora ospitato nei container che dovevano durare un anno, ma che sono invece ancora installati - e il liceo Morandi (rientrato da poco nella sede ristrutturata su due piani) che si sono riversati in giardino. E se il Calvi è presto rientrato in classe, per i tantissimi studenti dello scientifico si è dovuto attendere l’arrivo dei tecnici della Provincia per un sopralluogo. Una prassi, quella delle verifiche, imposta dalle normative sulla sicurezza e che questa volta ha dato esito negativo. A Massa, invece, si è evitato il fuggi-fuggi ormai abituale alle scuole elementari dove era in corso pochi minuti prima della scossa, proprio una prova di evacuazione generale mentre qualche frangente di concitazione si è registrato alle medie. E anche in via Barozzi sono dovuti intervenire i tecnici del Comune, che hanno poi dato l’autorizzazione a riprendere le lezioni.
Meno eclatante, forse perché meno percepita, la reazione a San Felice, Medolla, Mirandola e Camposanto, cioè gli altri paesi della Bassa sfiorati dalle scosse. (fd)
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