Via Peruzzi, ingorghi senza soluzione Rimangono i disagi
Tra i tanti punti a rischio della viabilità cittadina troviamo anche viale Peruzzi nelle ore di punta, cioè quando migliaia di studenti delle superiori entrano a scuola. La maggior parte dei ragazzi...
Tra i tanti punti a rischio della viabilità cittadina troviamo anche viale Peruzzi nelle ore di punta, cioè quando migliaia di studenti delle superiori entrano a scuola. La maggior parte dei ragazzi arriva al polo scolastico accompagnato in auto dai genitori. Il risultato è un ingorgo eccezionale almeno due volte al giorno: la mattina alle 8 e alle 13. Sono gli stessi agenti della municipale ad ammettere che la zona in certi orari è rischiosa, ipertrafficata con forti rallentamenti del flusso commerciale in entrata o in uscita dal centro. E lo sa bene anche il Comune che ha fatto del suo meglio per tentare di ridurre questo caos, ma con risultati vicini allo zero. Il car schooling infatti è fallito miseramente, eppure l’idea era buona: i genitori si alternavano per portare in auto a scuola non più un solo ragazzo per vettura, ma più studenti. Si pensi che all’incontro in sala Congressi per spiegare l’iniziativa si è presentato un solo genitore. Perché non si riesce dunque a risolvere la questione? «Per trovare un posto auto - dice Floriana Fantuzzi, mamma in attesa che il figlio esca dal liceo e prof. dell’Iti - vengo molti minuti prima altrimenti è impossibile avvicinarsi al polo scolastico. La strada, anche sulla carreggiata, diventa un unico grande parcheggio bloccato. Manderei mio figlio a scuola in bus, ma la fermata è a circa 2 chilometri da casa nostra». «Io - spiega Alberto Galli - sono un nonno pensionato e quindi ho tempo. Mi piazzo qui in auto e aspetto che esca mio nipote. Però quando c’è bel tempo vengo in bicicletta: lui mi dà lo zaino e mi accompagna a piedi». «Io - commenta una giovane mamma, Marzia Gardosi - vengo da Novellara e lavorando qui per me è più comodo usare l’auto». Un’altra coppia di genitori attende a piedi fuori dal cancello. Finalmente qualcuno che non usa l’auto. «L’abbiamo lasciata - ci dicono - nel parcheggio dietro il liceo, agli orti. Qui non si trova mai posto». «Quando posso - dice Stefano Gavioli, ex consigliere comunale - mi organizzo per caricare anche gli amici di mio figlio. Certo è che qui il traffico è tanto e non sarebbe male se al posto dei vigili, che qui nelle ore di punta non si vedono, fossero presenti almeno gli ausiliari». Qualche idea per l’assessorato, insomma, è venuta fuori e cioé un servizio di trasporto pubblico più capillare e soprattutto la collaborazione degli ausiliari.
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