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nel parcheggio del grandemilia

Ancora una anziana vittima della truffa delle monete in terra

Ancora una anziana vittima della truffa delle monete in terra

Quelle truffe non sono casi sporadici, ma c’è in giro una banda o per lo meno una coppia che si sposta in giro per la città, che va nei parcheggi dei centri commerciali e mette in atto il trucco...

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Quelle truffe non sono casi sporadici, ma c’è in giro una banda o per lo meno una coppia che si sposta in giro per la città, che va nei parcheggi dei centri commerciali e mette in atto il trucco delle monetine. Se dovessi ritrovarmeli davanti li saprei riconoscere: lui è piccolino con i ricci ed è quello che fa il palo e che mette le monete per terra, l’altra è una donna mora con il tipico volto da sudamericana».

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Chi parla è una signora vicina ai 70 anni che nel giro di pochi giorni ha subìto il furto della borsa con la tecnica degli spiccioli e un tentativo “classico” di furto, sempre della borsa, con intrusione del ladro dentro all’auto. Entrambe le vicende nel parcheggio del GrandEmilia: «Parcheggio sempre un po’ distante dalle altre auto, per esseri più libera ed ero nei presi del box dei carrelli, avevo notato un uomo che giurava ma poi era andato via. Carico la mia spesa, metto la borsa sul sedile passeggero, mi ricordo di aver chiuso gli sportelli. Accanto alla macchina c’era pure una pozzanghera. Mi si affianca una donna, in auto, che dal finestrino mi dice: “Guardi che per terra c’è della moneta, forse l’ha persa. Vede, anche più in là ce ne sono”. M’incuriosisco, vedo gli euro, scendo dall’auto, le prendo, risalgo e noto che la spia della macchina mi indica uno sportello aperto. Era la porta lato passeggero, la borsa con 200 euro era sparita». Altra spesa al GrandEmilia: «Questa volta il ladro deve avermi visto mentre facevo il bancomat nella filiale all’interno e mi ha seguita sino all’auto. Ho caricato la spesa. La borsa l’avevo infilata in fondo al sedile, non si vedeva. Mentre caricavo un maghrebino si è infilato dentro e ha cercato la borsa, frugando dappertutto. Ho urlato ed è scappato. Ho chiesto aiuto, c’era anche della gente vicino, ma nessuno si è mosso...».(s.to)

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