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Bonaccini: «Spero che l’Emilia si valorizzi»

Bonaccini: «Spero che l’Emilia si valorizzi»

Il presidente regionale spiega i 7 milioni investiti: «Dimostriamo che non siamo secondi a nessuno»

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Un incontro, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna per iniziare, da cinquanta, la conta all'inizio di Expo 2015, il grande appuntamento milanese dedicato al tema del cibo. Sul palco di 50 giorni a Expò si sono alternati quelli che saranno i protagonisti della regione a Milano, al fianco, tra gli altri, del presidente della Regione, Stefano Bonaccini e del presidente di Expo 2015, Diana Bracco.

Bracco che, arrivando, ha ricordato la visita di domani del presidente del Consiglio ad Expo, ha fatto il punto sui lavori e sulla vendita dei biglietti (a quota 8 milioni) e ha sottolineato l'importanza dell'Emilia-Romagna all'interno dell'esposizione. La Regione, per sostenere le iniziative del sistema emiliano-romagnolo all'esposizione universale ha infatti messo a disposizione sette milioni - tra fondi ordinari e finalizzazione dei fondi settoriali. Di queste risorse, 870mila euro sono stati destinati a potenziare il servizio ferroviario. Quanto alla presenza - ricordata, tra gli altri, dall'assessore all'agricoltura, Simona Caselli - la Regione sarà nel padiglione Italia all'interno della cosiddetta “Mostra delle Regioni”. Dal 18 settembre partirà poi la settimana di protagonismo in cui la regione sarà al centro delle iniziative di Palazzo Italia. Il World Food Research and Innovation Forum, infine, è il progetto strategico della regione che, partendo da Expo, punta a creare una piattaforma permanente e internazionale sui temi dell'alimentazione. «Quando si impegna - ha detto Bonaccini nel suo intervento conclusivo - questo Paese ha dimostrato che non è secondo a nessuno. Il numero di 8 milioni di biglietti venduti dimostra che il traguardo dei venti milioni può essere raggiunto. Se Expo andrà bene, sarà un bene per l'Italia, per la Lombardia e per l'Emilia-Romagna. I 7 milioni che abbiamo investito sono investiti bene. È una grande occasione, mi auguro e sono sicuro che l'Emilia-Romagna sappia farsi valere».

Tra gli interventi dell'incontro anche Giovanni Beccari (Cefa), Duccio Campagnoli (presidente di Bolognafiere) e Maurizio Torreggiani (presidente unioncamere Emilia-Romagna). Ospite speciale, Miriam Lueck Avery, direttore programma Health Horizon Global Food Outlook Institute for the Future.

Insomma, Bonaccini è ottimista. «Se ce la fa Milano- afferma il governatore - ce la fa l'Italia e ce la fa anche l'Emilia-Romagna. Il Paese deve dimostrare di essere in grado di organizzare eventi come questi. Dobbiamo dimostrare che non siamo secondi a nessuno. Se c'è qualche mascalzone, va consegnato a chi di dovere. Ma abbiamo anche donne e uomini all'altezza della situazione, che hanno reagito al rischio che l'Expo non fosse l'occasione che invece può essere».

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