Il sindaco: «Se Sgp fallirà è già pronto il piano B»
Il sindaco ammette la possibilità ma annuncia: «Sapremo gestire la situazione» Caselli: «Uno spreco di soldi pubblici». L’amministratore assente dal consiglio
«Abbiamo anche un piano B, se il concordato a cui stiamo lavorando non dovesse passare. Anche i fallimenti, come quello che attenderebbe Sgp in questo caso estremo, sono gestibili e stiamo valutando come farlo nel modo più indolore possibile per la città». È un annuncio inedito quello del sindaco Claudio Pistoni al termine del dibattito su Sassuolo gestioni patrimoniali, di cui sono stati approvati i bilanci consuntivi 2013 e 2014 nel consiglio comunale. Per l'ex sindaco Luca Caselli, Sgp è in fallimento e c'è chi nel passato «ci ha mangiato sopra, distraendo fondi pubblici». Per il Movimento 5 Stelle è già fallita e ci vorrebbe il commissariamento; per il Pd e la lista Pistoni invece è avviata sulla via del risanamento «e per accorgersene – dice il segretario Mesini - basta guardare la differenza fra il consuntivo 2013 (gestione Caselli) e 2014 (gestione Pistoni)», approvati entrambi l'altra sera in consiglio comunale. Un passaggio necessario per presentarsi agli appuntamenti decisivi con tribunale e creditori (l'assemblea con questi ultimi, notizia di ieri, è stata ulteriormente posticipata al 2 giugno) con le carte in regola. Altro aspetto da rilevare della seduta dell'altra sera, è l'assenza dell'amministratore unico della società, Corrado Cavallini, per un non meglio precisato impegno. Assenza, nel giorno in cui si approvavano due documenti fondamentali, che non è sfuggita a nessuno e può avere molti significati, difficilmente positivi. Come previsto ed emerso nei giorni scorsi, la certificazione dei bilanci da parte dei revisori, non è arrivata. Per attenderla era stata rinviata l'approvazione, «ma i documenti sono stati comunque osservati e revisionati. Le correzioni al bilancio le ha fatte la società stessa, portandolo a un attivo di 35mila euro e il giudizio espresso è positivo, anche se non viene certificato per mancanza dell'omologazione. I cambiamenti fatti li abbiamo concordati con il perito del commissario giudiziale, ogni passo che facciamo viene sottoposto e approvato dagli organi di controllo», ha spiegato Pistoni. E neanche l'altra notizia della scorsa settimana, la denuncia da parte della Guardia di finanza di un dirigente comunale e due ex amministratori di Sgp, spaventa il sindaco: «La Procura l'attendevamo da tempo, abbiamo dato piena collaborazione e continueremo, vogliamo che la verità emerga e che la trasparenza sia massima. Ma questo non cambia il fatto che i documenti che portiamo in consiglio siano pienamente legittimi e veritieri». Luca Caselli però la vede diversamente: «Confermo che Sgp è un cancro, che è stata creata per sprecare soldi pubblici. Il concordato è stato rifatto e pasticciato, è ricomparso tra i consulenti chi ha creato Sgp tanti anni fa. Le banche non avalleranno mai questo concordato con le indagini in corso e la società fallirà». Al termine della serata però, hanno votato contro solo il Movimento 5 Stelle e la lista Sassuolo 2020 di Giorgio Barbieri; i Sassolesi e Forza Italia, che forse ancora sentono il concordato creatura anche loro, si sono astenuti. Voti a favore del Pd e della lista Pistoni, sufficienti per l'approvazione.
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