In aula chirurgia e tempi d’attesa
Si riunisce la commissione sanitaria, i cittadini potranno intervenire
VIGNOLA. «L’amministrazione comunale è intenzionata a difendere fino in fondo l’ospedale di Vignola. Per questo abbiamo convocato, per lunedì prossimo alle 20,30 nella sala consigliare del municipio, un altro appuntamento della Commissione sanitaria non istituzionale». Così il sindaco di Vignola, Mauro Smeraldi, ha annunciato il nuovo incontro, previsto appunto per lunedì prossimo, in cui si tornerà a parlare di alcuni dei problemi dell’ospedale di Vignola.
«Non c’è alcun allarme all’orizzonte – precisa il primo cittadino – ma vogliamo mantenere alta la guardia, per difendere il nostro ospedale». All’ordine del giorno, saranno in particolare due punti: l’organizzazione del reparto di chirurgia e i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie.
«Da tempo si sente dire – prosegue Smeraldi – che diversi interventi che potrebbero essere effettuati a Vignola vengono dirottati sull’ospedale di Sassuolo. Questo è un fatto che, se vero, non dovrebbe succedere. Un altro problema riguarda poi le liste di attesa per le prestazioni sanitarie, che secondo le indicazioni regionali dovrebbero essere contenute in 30 giorni per la prima visita e 60 giorni per le successive, mentre a Vignola tutto ciò viene ampiamente disatteso dal momento che i tempi sono molto più lunghi. Di qui, l’iniziativa di convocare la Commissione sanitaria non istituzionale, per parlare direttamente anche col direttore sanitario dell’ospedale e con il direttore del distretto sanitario di Vignola di queste problematiche. L’amministrazione comunale – conclude Smeraldi – da parte sua, qualche cosa può fare per cercare di migliorare le cose, continuando a fare pressioni e a mantenere alto l’interesse su questi temi».
All’appuntamento di lunedì prossimo potranno partecipare attivamente tutti i cittadini vignolesi, intervenendo durante il dibattito e ponendo questioni sui temi all’ordine del giorno. La questione della salvaguardia dell’ospedale locale è estremamente sentita da tutta la cittadinanza.
Marco Pederzoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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