Le mostre modenesi costano molto per pochi visitatori
La statistica stilata da “Il Giornale dell’Arte” non premia le scelte dei musei. Medaglia d’oro alla Galleria Civica
Medaglia d'oro alla Galleria Civica che nel 2014 ha totalizzato oltre 51 visitatori e alla mostra di Fondazione Fotografia sul fotografo Walter Chappell vista da 15mila persone. Medaglia di latta tra i musei al Lapidario Estense di Palazzo dei Musei visto da appena 9200 persone e a “Videodramma nei molti mondi” della Civica vista da appena 165 persone in totale. Se si dimenticano per un momento i 90mila visitatori annuali del Mef, che non è un museo artistico, Modena anche nello scorso anno non ha brillato per il numero di visite effettuate negli enti culturali e nelle mostre organizzate sotto la Ghirlandina. Esposizioni, tra l'altro, quasi sempre gratuite come avviene in ben poche altre parti d'Europa ormai. Ma soprattutto a fronte di pesanti investimenti pubblici e “parapubblici” (quelli della Fondazione Cassa di Risparmio), magari sottratti ad altri meritevoli settori. I dati che pubblichiamo li ha forniti in anteprima la rivista specializzata "Il Giornale dell'arte" che li raccoglie ogni dodici mesi dagli stessi enti organizzatori in ogni città d'Italia ed Europa. Nella tabella a fianco pubblichiamo tutti i numeri, qui va detto che sul podio, insieme a Walter Chappell che ha assommato 122 visite al giorno di media, c'è la concomitante rassegna “Modena e i suoi fotografi, 1870-1945” (stessi numeri) e le tre rassegne chiuse da poco al Foro Boario. “Fotografía de los Andes 1890-1940”, “Kenro Izu. Territori dello spirito” e “Mimmo Jodice. Arcipelago del mondo antico” hanno assommato 105 persone al giorno per 11118 totali. Ai primi posti ci sono sempre rassegne curate da Fondazione Fotografia, ente strumentale della Fondazione Cassa, mentre seguono quelle della Civica. La più vista qui è stata “Michelangelo e il '900” che ha superato a stento le 12mila visite. Tutto ciò a fronte di investimenti elevatissimi. Se la Civica, escluso il personale comunale, costa poco meno di 350mila euro l'anno, l'ampia attività che ruota intorno a Fondazione Fotografia costa ai modenesi ogni anno oltre un milione di euro. Il confronto con altre città vicine è impietoso: a Bologna, ad esempio, il museo più visitato è stato il complesso di Santa Maria della Vita con 155mila visite, mentre il Mambo ne ha totalizzati 74mila. La Galleria Nazionale di Parma ne ha viste 61mila e Palazzo Schifanoia di Ferrara 52mila. Le soluzioni a questa situazione? Chissà, forse basta guardarsi intorno e pensare che pochi giorni fa il governatore regionale Stefano Bonaccini considerava virtuose le mostre organizzate al Museo San Domenico della piccola Forlì, dove le mostre superano i 100mila paganti ogni volta. Si può fare meglio, magari cercando di comprendere se i problemi sono nella comunicazione e nel marketing oppure nella mancata alternanza delle responsabilità, visto che in tutti i settori culturali modenesi sopravvivono gli stessi responsabili da oltre dieci anni.
Stefano Luppi
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