Palaghiaccio, la Uisp incontra il sindaco L’intesa è più vicina
FANANO. Comune di Fanano e Uisp si riavvicinano per risolvere la querelle Palaghiaccio. Proprio ieri si è tenuto un incontro fra il sindaco Stefano Muzzarelli e il presidente Uisp Giorgio Baroni....
FANANO. Comune di Fanano e Uisp si riavvicinano per risolvere la querelle Palaghiaccio. Proprio ieri si è tenuto un incontro fra il sindaco Stefano Muzzarelli e il presidente Uisp Giorgio Baroni. Almeno un accordo per prolungare l'apertura dell'impianto fino a Pasqua, anziché chiuderlo da lunedì prossimo, pare sia stato trovato. Per quanto riguarda invece il proseguimento, come da contratto, della gestione da parte di Uisp fino al 2023, la questione è più ingarbugliata. Il Presidente Uisp aveva rivendicato, tra i motivi che avevano persuaso la sua associazione a recedere anzitempo dall'accordo, il mancato rispetto da parte del Comune di alcuni obblighi amministrativi. Adesso pare che la bufera sia passata e che anche per il proseguimento della gestione fino a scadenza di contratto, un'intesa sia possibile. Non sono noti, al momento , i nuovi elementi sulla base dei quali si stia cercando di condividere un accordo. Intanto però l'opposizione consiliare accusa il sindaco «di non aver adempiuto agli adeguamenti normativi relativi alla sicurezza della struttura». Attraverso un'interrogazione consiliare, la capogruppo Paola Pasquali spiega: «Durante la riunione tenutasi alla sala consigliare il 25 ottobre scorso, alla presenza del presidente Uisp, sono emersi problemi gestionali dovuti ai mancati adeguamenti normativi sulla sicurezza della struttura che avrebbero messo in discussione il prosieguo della gestione da parte di Uisp. Sono forse questi lavori di messa a norma tanto promessi, iniziati ma non ultimati, ad aver costretto Uisp a recedere? Il Palaghiaccio è dotato del certificato di prevenzione incendi, in corso di validità, rilasciato dai vigili del fuoco?». L'opposizione ha sollecitato la consegna di tutti i documenti inerenti il contratto fra Comune e Uisp,ad iniziare dai pagamenti dell'affitto e dal Certificato prevenzione incendi. Chiesta inoltre l'autorizzazione alla sub concessione del bar interno all'impianto, gestito da altro imprenditore. Infine, la minoranza ha reclamato il motivo del «mancato coinvolgimento del gruppo di fronte al recesso della Uisp e al rischio di cancellazione di eventi sportivi già programmati».
Francesco Seghedoni
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