«Palazzina, regalo a privati Si chiariscano i rapporti»
Dure accuse di Adriana Querzè: «L’assegnazione senza bando di 700mila euro non si spiega, i vincoli della Vigarani sono saltati o è un accordo interno al Pd?»
«Quali rapporti istituzionali ed economici intercorrono fra Comune e “Palatipico Modena Srl”? In particolare, come saranno suddivisi costi e ricavi dell'evento, fra Comune, Palatipico e altri soggetti pubblici o privati?
Era questa una delle 10 domande poste al sindaco a 100 giorni dall'Expo. È una domanda ancora senza risposta, ma oggi, a meno di 50 giorni dall'avio dell'Esposizione Universale, cominciamo a capire quali sono stati e quali saranno questi rapporti». Così Adriana Querzè torna sul tema della gestione Expo a Modena dopo l’articolo della Gazzetta dove si faceva riferimento alla mancanza di una procedura tipo bando per assegnare la gestione dei servizi e degli spazi pubblici, come invece avviene in tutte le altre occasioni. A maggior ragione per una manifestazione che andrà a costare circa 1,5 milioni di euro solo per gli eventi.
«Nel dicembre 2014 - prosegue la capogruppo di “Per me Modena” - il sindaco cede alla società privata “Palatipico” la Palazzina Vigarani, sede espositiva della Galleria Civica, comunicando anche le sedi alternative per le mostre già programmate: chiesa di San Paolo e delle Suore. Davanti alle proteste del mondo della cultura, cambia idea. Decide che no, è meglio garantire alle mostre già programmate la sede della Palazzina. Sarà poi Palatico a occuparsi di tutto. Il Comune non fa bandi per assegnare la Palazzina a un privato né chiede corrispettivi economici per la cessione dell'immobile. Nemmeno sul ribaltamento dei fini istituzionali della Palazzina, che da museo si trasforma in luogo di commercializzazione di prodotti tipici, la giunta si fa particolari problemi. La Camera di Commercio finanzia “Palatipico” con 700 mila euro e Palatipico affida a Marco Panini e Marco Miana l'organizzazione di tutte le iniziative.
I due manager sono gli stessi che, in passato, curarono la programmazione estiva delle attività ai Giardini, da qualche anno assegnata tramite gara. Il sindaco quindi con questa mossa ha saltato vincoli normativi, amministrativi, di opportunità e ignorato quanto previsto dagli stessi regolamenti comunali, creando i presupposti necessari per raggiungere questo esito. Lo avrà spinto qualche promessa elettorale? O forse, più verosimilmente, qualche accordo fra parti dello stesso Pd in cambio di una tregua, seppure armata, che pare resistere?».
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