Scuole Marconi, grillini duri: «Edificio nuovo, chi paga?»
Scuole Marconi allagate: mentre procedono celermente i lavori per le riparazioni per consentire l’apertura delle lezioni per lunedì, il Movimento 5 Stelle Modena «interroga l’amministrazione sulle...
Scuole Marconi allagate: mentre procedono celermente i lavori per le riparazioni per consentire l’apertura delle lezioni per lunedì, il Movimento 5 Stelle Modena «interroga l’amministrazione sulle cause del guasto che hanno portato all’allagamento e alla caduta del controsoffitto di una parte della nuova sede delle scuole Marconi, e più precisamente dell’ala utilizzata dalle primarie Anna Frank».
Il M5S esprime «grande preoccupazione per la situazione del patrimonio pubblico, e ha sempre meno fiducia nella capacità dell’attuale amministrazione di salvaguardare il benessere dei suoi cittadini».
«L’episodio è avvenuto nella notte tra il 11 e il 12 marzo 2015 e l’orario notturno ha evitato che l’incidente si tramutasse in qualcosa di molto peggiore. Ricordiamo a tutta la cittadinanza - continua il M5S - che si tratta della sede scolastica di più recente costruzione nel Comune di Modena, e questo ci preoccupa e ci allerta ancora di più. È questa la “buonascuola” proclamata e garantita dal governo Pd (sia a livello nazionale che comunale)? Nel caso delle Marconi, data la recente costruzione, la domanda più ovvia riguarda come siano stati fatti i lavori e soprattutto, a questo punto che controlli sono stati fatti per dichiararli realizzati “ad arte”. Ma non solo: chi pagherà l’ammontare dei danni, oltre al fatto che gli alunni perderanno 3 giorni di scuola con grave disagio per le famiglie?».
Nel frattempo alle Marconi si lavora: dopo la rimessa in funzione dell’impianto di riscaldamento e la rimozione dei pannelli bagnati della controsoffittatura, i tecnici comunali hanno ultimato i controlli all’impianto elettrico riscontrandone la piena funzionalità.Viene confermata, quindi, la riapertura della scuola lunedì. Per consentire la completa eliminazione dell’umidità sarà limitato l’accesso nel bagno del primo piano sottostante quello in cui si è verificata la rottura, nell’area Anna Frank, e nell’open space della segreteria all’ingresso.
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