Gazzetta di Modena

Modena

«Sosta in piazza Roma il Comune ci ha traditi»

«Sosta in piazza Roma il Comune ci ha traditi»

Residenti e commercianti: «Ora ci sono meno posti, non erano questi gli accordi» Sul Novi Park una proposta: «Lo compri la Fondazione con i soldi del S. Agostino»

3 MINUTI DI LETTURA





Piano sosta, è tutto sbagliato è tutto da rifare. Citando il celebre ciclista si potrebbe riassumere così la posizione dei residenti e commercianti di Piazza Roma e dintorni, supportati dal Ncd, che ieri sono tornati in modo pesante su Novi Park e sosta in piazza Roma. Al centro dell'attenzione le promesse mancate del sindaco Muzzarelli in tema di compensazione dei posti cancellati con la pedonalizzazione in piazza Roma, a cominciare dal mancato uso di parcheggi in piazzale Basile, e l'acquisto da parte del Comune del Novi Park (che «Ai modenesi costerà circa 100 milioni di euro in 40 anni», spiegano Pietro Blondi ed Enrico Benini, esponenti del comitato piazza Roma e il consigliere comunale di Ncd Luigia Santoro) con conseguente ridimensionamento del megaprogetto del Sant'Agostino. La loro soluzione su quest'ultimo punto riguarda infatti lo “spostamento” di trenta milioni di euro dal Sant'Agostino, evitando così la costruzione delle due torri librarie di Gae Aulenti, per l'acquisto del megaparcheggio sottoutilizzato alle porte del centro. Ma andiamo con ordine.

PIAZZA ROMA. «La giunta comunale - spiegano l'avvocato Zanni ed Enrico Benini - la deve smettere di fare promesse che poi non riesce o non può mantenere. Queste sono bugie vere e proprie. Pensiamo alla documentazione del giugno scorso del tavolo di confronto sul progetto di pedonalizzazione di piazza Roma dove, nero su bianco, ci sono questioni confermate nell'estate scorsa anche dal sindaco Muzzarelli. Qui si parla di 54 posti auto in piazzale Basile, 36 in corso Cavour angolo Vittorio Emanuele, 35 in III febbraio. Dove sono questi parcheggi? E dov'è il garage privato da quindici posti annunciato in via Belle Arti? Il Comune non mantiene le promesse sottoscritte. E per ulteriori posti auto tra le scuderie dell'Accademia e via Giovanni del Cantone l'amministrazione parlò di possibilità concrete mai attuate. Siamo davanti a un atteggiamento vergognoso. Ora in piazzale Basile il Comune cambia idea e assegna i posti al Tribunale, perché la verità è che l'Accademia Militare giustamente di notte non vuole auto a ridosso di palazzo ducale».

NOVI PARK «Il cambio del nome da Novi park a parcheggio del centro - attaccano Blondi e Santoro - equivale a prendere il modenesi per i fondelli, perché è una tipica operazione all'italiana. Ora vengono svenduti 500 parcheggi non utilizzati a 50 euro l'anno, mentre quelli utilizzati molto, ossia gli stalli blu in giro per la città, vengono aumentati e non certo dati in svendita. Tutto ciò dimostra il fallimento dell'operazione Novi Park». In sostanza propongono una “rescissione del contratto” da parte del Comune con Modena Parcheggi che gestirà per 40 anni l'immobile di proprietà comunale. «Occorre risolvere - spiegano - questo problema una volta per tutte e far sì che il Comune, ossia i modenesi, tornino in possesso dei proventi derivanti dal piano della sosta. Quel parcheggio costa almeno 30 milioni e i soldi si potrebbero trovare appunto dalla Fondazione, senza dimenticare che ogni anno il Comune avrebbe i milioni derivanti dalla gestione diretta. Tra l'altro sarebbe bene ridurre il progetto S. Agostino, un grosso problema con tanto di esposti». Conclude la consigliera Santoro con una “chicca”: «Ho chiesto al Comune copia del contratto della gestione del Novi park alla nuova società austriaca, per sapere i costi e ogni altra informazione. Mi è stato risposto che le informazioni dei nuovi proprietari, il fondo di investimento Gain Capitale Real Estate, sono atti di società private e il Comune non le conosce». Stefano Luppi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google