Sport e salute, a confronto con i campioni
Convegno lunedì pomeriggio con il maratoneta Stefano Baldini, la campionessa di nuoto Cecilia Camellini, il karateta Giuliano Gibertoni e all’ex pallavolista Andrea Lucchetta
Lo sport quale pratica per rimanere in salute e prevenire molte malattie è al centro del convegno “Praticare sport quale farmaco naturale per malattie metaboliche e psicosomatiche” che si tiene lunedì alle 14.30, nell’aula magna “Manodori” (viale Allegri 9) del complesso universitario “Palazzo G. Dossetti”, a Reggio Emilia, promosso dall'università di Modena e Cus Modena.
"Si tratta del primo di una serie di eventi che vogliono riproporre l’interesse dell’Ateneo per la diffusione tra gli studenti della pratica sportiva". E in questa occasione, in particolare, verranno messi a confronto docenti di Unimore e famosi campioni distintisi in varie discipline: dal maratoneta olimpionico Stefano Baldini alla campionessa di nuoto Cecilia Camellini, al karateta Giuliano Gibertoni, all’ex pallavolista Andrea Lucchetta.
“Siamo particolarmente lieti – dichiara il prof. Riccardo Ferretti, Pro Rettore della sede di Reggio Emilia - di ospitare nella sede universitaria reggiana il primo appuntamento sui temi dello sport quale pratica che può aiutare a mantenersi in salute. Avere con noi nella stessa occasione studiosi e tanti campioni sportivi ci riempie di orgoglio. Ognuno di questi atleti, oltre a distinguersi nelle diverse competizioni, ha saputo rappresentare il meglio del nostro paese nel mondo ed è diventato per molti giovani simbolo di uno sport sano. Il messaggio che oggi vorremmo indirizzare a tutti coloro che frequentano il nostro ateneo”.
"Il Convegno di oggi – afferma il prof. Massimo Milani, delegato del Rettore nel Comitato per lo sport universitario - permette di parlare di alcuni aspetti correlati alla pratica sportiva, non solo professionale, che possono condizionare la vita di un individuo, anche dell'atleta. L'alimentazione, l'assunzione di integratori, la psicologia ed il training sono agenti concorrenti nel determinare, nel bene e nel male, lo stato psico-fisico dell'atleta e lo sviluppo di alcune patologie, a volte gravi. Con questo appuntamento, che deve essere il primo di una serie di eventi tematici, inizia un percorso che vuole portare lo sport al centro dell'attenzione, nel tentativo di dare alla pratica sportiva quel ruolo motore dello sviluppo psico-fisico e culturale che merita”.
“Il Cus, è da sempre molto sensibile alle tematiche relative a sport e salute - aggiunge il dott. Diego Caravaglios, presidente Cus Modena - partecipando ad iniziative in collaborazione con il CONI e l’Ordine dei Medici, mettendo a disposizione i propri impianti sportivi siti in Via Campi a Modena. Il Convegno di oggi, è un’occasione per ribadire l’importanza dello sport come farmaco naturale per la cura di numerose patologie, mettendo a confronto le esperienze di medici, ricercatori e sportivi.”
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