Tiepido, argine mai fissato eroso dalla prima piena
Salemme (CpA): «I massi sistemati lungo il torrente non erano sostenuti da nulla» Piacentini: «Con l’acqua più in alto, la corrente ha smosso la terra: tutto da rifare»
Si potrebbe parlare di “soldi buttati”? In questo caso, forse sì. La piena della settimana scorsa ha infatti lasciato il segno: il torrente Tiepido si è «mangiato» oltre 50 metri di argine. Proprio quelli che erano stati rimessi a posto lo scorso novembre nella zona della Fossalta dal Servizio Tecnico di Bacino regionale.
All’epoca fu un grosso lavoro di manutenzione; venne risezionata l'intera confluenza fra Tiepido e Grizzaga, con la pulitura della vegetazione sulle sponde e il riposizionamento dei grossi massi che avrebbero dovuto evitare l'erosione della sponda sinistra in curva da parte del Tiepido. Ma dopo tre mesi, il lavoro è da rifare completamente, e con ulteriori costi per le casse pubbliche.
Un esito di questo tipo era stato ipotizzato da Emilio Salemme (Consulta per l'ambiente) che lo scorso novembre, durante i lavori, ipotizzò come sarebbe andata a finire: «Oltre ad essere interventi inutili e senza programmazione -disse Salemme alla Gazzetta- con questi lavori si buttano i soldi. I massi e la terra non sono sostenuti da niente, e in caso di piena l'acqua se li porta via perchè mancano le palanche di ferro che sostengono proprio i massi e la terra sopra».
E di quei lavori fatti a novembre, oggi non è rimasto altro che un argine mangiato, e che presenta una grosso smottamento. La segnalazione è arrivata da Franco Piacentini, residente alla Fossalta: «Con la piena della settimana scorsa, il livello d'acqua del torrente si è alzato, e la corrente del Tiepido ha smosso tutta la terra che era stata spostata a novembre dal mezzo scavatore».
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