Una centrale idroelettrica a San Donnino
Dal dislivello una potenza da 100 kw. Timori per la viabilità e un pozzo artesiano. Espropri in arrivo
Il Consiglio comunale ha approvato una variante per un impianto idroelettrico sul Panaro a San Donnino della società Dgm srl. La potenza installata sarà superiore a 100 kilowatt.
Hanno votato a favore tutti i gruppi consiliari eccetto Ncd, che si è astenuto. La delibera esprime parere favorevole in merito alla localizzazione dell’opera, prende atto dell’esito positivo della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via) e dà l’ok all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio «dato il carattere di pubblica utilità che è attribuito agli impianti di produzione di energia idroelettrica dalla legislazione vigente».
L’impianto è stato ritenuto dalla Conferenza dei servizi unica, convocata dalla Provincia di Modena, meritevole di approvazione e l’approvazione in Consiglio comunale a Modena consentirà di concludere positivamente la procedura di Via e permettere il successivo rilascio dell’Autorizzazione unica.
«Con questa delibera non si approva il progetto – ha precisato l’assessore Vandelli – ma si modifica il Piano Operativo Comunale, inserendo l’area tra quelle previste nel Poc come opere di interesse pubblico che richiedono procedure espropriative. In questo modo, il soggetto potrà attuare le procedure espropriative».
L’avvio del progetto risale al 2011; il percorso naturalistico presente vicino alla sponda verrà temporaneamente sostituito da un tratto più distanziato dal cantiere, ma verrà riportato nella posizione originaria non appena saranno conclusi i lavori. Assieme agli scalini che consentiranno i salti di acqua verrà realizzato un percorso di risalita per i pesci che andranno controcorrente”.
Il documento approvato sollecita la verificare il pozzo artesiano in prossimità della futuro cantiere e la viabilità di accesso all’impianto e ai cantieri da realizzare.
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