Via Emilia nuovo tesoretto per le multe
Il City Pass sanziona 100 ingressi al giorno su 12mila accessi. Con le telecamere da corso Duomo a via Farini sarà strage
Il nuovo piano sosta è una medaglia a due facce. Da una parte le promozioni per l’utilizzo del Novi Park, ora ribattezzato “Parcheggio del Centro”, dall’altra il nuovo City Pass che avrà più di una ripercussione. Oggi il “grande fratello” della zona a traffico limitato colpisce circa cento modenesi al giorno: delle dodicimila auto che quotidianamente varcano gli accessi, cento non hanno l’autorizzazione. Siamo a meno dell’uno per cento. Chi sbaglia paga 73 euro di multa. ma se in questi primi mesi del 2015 il numero di sanzioni si stava piano piano riducendo - nello stesso periodo dell’anno scorso la media era di 128 multe al giorno - da quando saranno attivate le nuove telecamere, c’è da scommetterci, le multe subiranno una nuova impennata. Le vittime illustri saranno comprese nel tratto di via Emilia Centro dall’angolo con Corso Duomo a quello con via Farini, che sarà un intero tratto di strada monitorato col divieto di transito per le auto private. Un divieto che oggi esiste già, ma è difficilmente controllabile con la sola presenza di vigili urbani. Con l’avvento delle telecamere sarà tutta un’altra storia, tanto che Giacobazzi ha già parlato di periodo di prova nel quale educare i modenesi, poi sarà pioggia di multe. Per rendersene conto bastava rimanere ieri per pochi minuti ad osservare ciò che accade in via Emilia Centro proprio in quel tratto: le auto si sprecano. Se ne contano a decine al minuto, basta una “vasca” in centro per rendersene conto.
Il nuovo piano sosta fa già discutere anche le associazioni di categoria, che chiedono subito di essere ricevute e parlano quanto meno di luci e ombre. «Non ci convince l'intenzione di ridurre in maniera generalizzata gli orari di carico e scarico per le attività commerciali - avvisa Confcommercio-Fam - perchè una misura di questo tipo rischia di limitare ancora di più le possibilità di rifornimento per i bar ed i ristoranti del centro storico». Infatti, scrive l'associazione, l'aspetto «poco comprensibile dell'ordinanza Ztl e molto penalizzante per le attività di ristorazione» è «la limitazione agli orari di carico e scarico nella giornata di sabato (dalle 5.00 alle 10.30) e l'impossibilità di compiere tali operazioni alla domenica e nei giorni festivi». Non solo. Confcommercio chiede attenzione sulla «applicazione indifferenziata del sistema di controllo sugli orari di entrata e uscita, perchè in particolare per i pubblici esercizi sarebbe invece importante, come accade in altre città, prescindere dal disco orario o prevedere una fascia temporale maggiore dell'attuale mezz’ora».
Per Silvia Manicardi di Lapam «ci sono luci e ombre: le prime riguardano i vantaggi per i residenti, e la possibilità di liberare posti auto in centro attraverso le convenzioni con il Novi Park oltre al non far scattare multe in caso di permanenza oltre l'orario nei posti a pagamento». Le ombre, invece, secondo Manicardi si riferiscono «agli aumenti tariffari che, in modo particolare per chi lavora in centro storico o per chi deve effettuare interventi nell'area Ztl, le limitazioni di orario per le operazioni di carico/scarico e di permanenza nell'area della stessa Ztl. Non si tratta di dire dei “no” pregiudiziali, ma di ragionare insieme intorno ai problemi e cercare le soluzioni più adeguate per tutti. Per questo chiediamo di poter incontrare amministrazione e altri soggetti coinvolti, al fine di individuare soluzioni condivise ».
Davide Berti
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