Gazzetta di Modena

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ladri acrobati

Pelletteria Marchesi, rubate borse per 20mila euro

di Stefano Totaro
Pelletteria Marchesi, rubate borse per 20mila euro

Sono entrati dal tetto e hanno fatto passare, una alla volta, cento borse delle migliori marche attraverso strette inferriate

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Professionisti con i guanti, esperti nelle tecniche di scasso, agili e soprattutto magri, della giusta “dimensione” per riuscire a passare in mezzo a delle strette inferriate e a penetrare così all’interno del capannone. Una banda di ladri è entrata in azione ieri mattina, poco dopo le 5 ed è riuscita a saccheggiare in una piccola laterale di strada San Cataldo, il magazzino logistico della ditta di pelletteria, borse, valigie ed accessori Marchesi & Co srl, di Marcello Marchesi, la cui rivendita si trova nella galleria del GrandEmilia ( l’altro esercizio è di proprietà del fratello e si trova in Buon Pastore) .

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Un colpo che ha fruttato ai ladri almeno 20mila euro in borse e borsette di marche pregiate quali Tosca blu, Gaudì, Moschino, Twin Set, Versace, Blumarine, Biblos: tutte rigorosamente tolte dai cartoni in cui erano stoccate e fatte passare una per una dalle inferriate sul tetto e caricate su un furgone esterno.

E tutto questo nonostante i sistemi d’allarme, solo successivamente divelti dai malviventi, fossero scattati e avessero iniziano a “urlare”, evitando così una razzia completa. «Devo ancora fare tutti i conti - dice amareggiato il titolare Marcello Marchesi - ma saranno spariti almeno cento pezzi, probabilmente anche di più e il valore è almeno 20mila euro. Siamo assicurati, almeno questo ci viene incontro. Mi sono precipitato questa mattina all’alba non appena la Municipale mi ha avvisato che gli allarmi suonavano. Una volta sul posto ho aperto e ho trovato tuto sottosopra».

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E in breve, assieme agli agenti della Volante nel frattempo chiamati ad effettuare il sopralluogo, viene ricostruito il colpo. I ladri hanno dapprima tagliato la rete che separa il capannone dalla vicina stazione Telecom, nella quale erano entrati con il camion approfittando, come ha sottolineato il vicinato, del cancello lasciato imprudentemente aperto di notte. Poi ecco che inizia la scalata: i ladri si sono arrampicati sino a raggiungere il tetto: «Qui hanno rotto il vetro di un lucernario - spiega Marchesi - e si sono calati nel bagno sottostante, neanche due metri sotto (spaccando anche la vaschetta del water cadendoci sopra), attraverso delle strette inferriate metalliche». Poi hanno rotto le centraline dell'allarme anti intrusione, ma la sirena è partita comunque. E allora hanno fatto una rapidissima cernita di scatoloni portandoli nella zona delle inferriate. Qui li hanno aperti con un cutter, poi ritrovato, e hanno fatto passare le singole borse dalle inferriate. Con ogni probabilità le telecamere esterne dello stabile della Telecom hanno ripreso il furgone. Sul posto ha perlustrato la Scientifica.

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