Controlli antidoping ai pennuti
Campioni da analizzare in Belgio prima delle “olimpiadi”. Il guaio scommesse
E i costi per mantenere in vita un allevamento? Quando si tocca quest’argomento i colombofili sorridono perchè al cuore non si comanda. Ma a lasciarli parlare vengono fuori curiosità e aneddoti su un universo che ha le sue regole, leggi non scritte e una competizione fuori dal comune, a dispetto dell’età dei suoi praticanti.
La realtà degli ultimi anni però lascia poco spazio ai voli della fantasia. Dopo alcuni scandali che all’estero hanno messo in crisi il settore delle gare anche gli italiani hanno dovuto fare i conti col doping e adottare lo stesso disciplinare adottato all’estero anche se da noi il problema praticamente non esiste. Non ci sono agenzie organizzate a differenza di quanto avviene per i cavalli e quindi i soldi firano solo per le compravendite.
Ma da quando gli allibratori hanno messo gli occhi sul settore per organizzare le scommesse nulla viene lasciato intentato. E un’arte che risale all’antico Egitto e alla Persia viene trasformata in una macchina da soldi.
A dire la verità gli appassionati più facoltosi non badano a spese anche se per iniziare per ogni colombo giovane si possono spendere da 50 a 200 euro. I prezzi salgono, e di parecchio, quando oltre al pedigree cominciano a essere note le sue caratteristiche in velocità e allora nelle aste si spuntano prezzi che oggi toccano i 2000 - 3000 euro.
Per ogni esemplare ovviamente, perché gli allevatori più importanti e famosi li trattano poi come purosangue, con tutte le conseguenze. E se gentiluomini come Gucci, dell’omonima maison di moda, si dice che sia arrivato a spendere più di 30 mila euro per un solo volatile, ce ne sono altri che per i campioni hanno spesso persino il doppio. In Belgio trasmettono in tv gli arrivi e anche in Olanda vanno matti per le squadre di colombi che trovano sponsor e tifosi.
Ma è l’Oriente, e la Cina soprattutto, che spinge in alto commerci e quotazioni. Magari è una leggenda quella del colombo comprato per un milione di dollari tra Pechino e Singapore; ma è un fatto che anche ai piccioni vengono date sostanze anabolizzanti per togliere il senso di fatica. Così anche in Italia, da quando le norme sono diventate vincolanti in Europa, i colombofili si sono adeguati anche per portare gli esemplari tricolori alle “olimpiadi” riservate ai pennuti che si tengono ogni due anni. I campioni di escrementi vengono raccolti da un veterinario inviato dalla federazione e le feci sigillate e spedite per i controlli ai laboratori in Belgio. Lì infatti, con 80 mila appassionati in attività, le strutture sono sempre le più aggiornate.(s.c.)
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