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Grandi opere, indagati Pattuzzi e Burchi

Grandi opere, indagati Pattuzzi e Burchi

L'operazione dei Ros tocca la politica modenese per le vicende legate alla Cispadana e alla Salerno-Reggio Calabria 

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Sono oltre 100 le perquisizioni, tra cui alcune compiute anche nel Modenese, eseguite nell’ambito dell’operazione «Sistema», che ha portato all’arresto di 4 indagati: il super-dirigente del Ministero dei Lavori Pubblici (ora consulente esterno) Ercole Incalza, gli imprenditori Stefano Perotti e Francesco Cavallo, e Sandro Pacella, collaboratore di Incalza.

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Nell'inchiesta sono indagati anche due personaggi di spicco della politica modenese: Graziano Patuzzi, attuale presidente di Autostrada Regionale Cispadana, ex presidente della Provincia e sindaco di Sassuolo e Giulio Burchi, ex presidente di Italferr e conosciutissimo manager di Pavullo.

Per Patuzzi le indagini sono relative al rapporto intrattenuto sul progetto autostradale che dovrebbe collegare Ferrara a Rolo, attraversando tutta la Bassa. Il direttore dei lavori era Perotti, legato a doppio filo con Incalza.

Per Burchi, invece, il focus è sulla Salerno-Reggio Calabria sulla quale avrebbe stipulato un contratto di collaborazione per la direzione lavori con la società SPM di Perotti.

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Le perquisizioni hanno interessato, tra gli altri, uffici della Struttura di missione presso il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, della Rete ferroviaria italiana Spa, dell’Anas International Enterprises spa, delle Ferrovie del Sud-Est Srl, del Consorzio Autostrada Civitavecchia-Orte-Mestre, dell’Autostrada regionale Cispadana Spa e dell’Autorità portuale Nord Sardegna.

Alcune perquisizioni sono svolte con il concorso di personale dell’Agenzia delle Entrate per gli accertamenti di competenza in materia fiscale. L’esecuzione dei provvedimenti ha interessato, oltre a Modena, le province di Roma, Milano, Firenze, Bologna, Genova, Torino, Padova, Brescia, Perugia, Bari, Ravenna, Crotone e Olbia.

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Tutte le principali Grandi opere - in particolare gli appalti relativi alla Tav ed anche alcuni riguardanti l'Expo, ma non solo - sarebbero state oggetto dell' «articolato sistema corruttivo» messo in piedi dalle persone arrestate ed indagate dalla procura di Firenze e dai carabinieri del Ros, come riporta l’agenzia Ansa in base ad informazioni arrivate da fonti vicine all'inchiesta.

Le indagini sono coordinate dalla procura di Firenze, perché - sempre secondo quanto è stato possibile apprendere - tutto è partito dagli appalti per l'Alta velocità nel nodo fiorentino e per il sotto-attraversamento della città. Da lì l'inchiesta si è allargata a tutte le più importanti tratte dell'Alta velocità del centro-nord Italia ed a una lunga serie di appalti relativi ad altri Grandi Opere, compresi alcuni relativi all'Expo.

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CHI E' PEROTTI

Gli investigatori avrebbero documentato gli "stretti rapporti" esistenti tra Incalza e l'ingegnere Stefano Perotti, ritenuto "figura centrale dell'indagine", responsabile della società Ingegneria Spm, a cui sono stati affidati incarichi di direzione lavori per la realizzazione di diverse "Grandi Opere" tra cui la linea ferroviaria A/V Milano-Verona (tratta Brescia-Verona); il Nodo Tav di Firenze per il sotto attraversamento della città; la tratta ferroviaria A/V Firenze Bologna; la tratta ferroviaria A/V Genova-Milano Terzo Valico di Giovi; l'autostrada Civitavecchia-Orte-Mestre; l'autostrada Reggiolo Rolo-Ferrara; l'Autostrada Eas Ejdyer-Emssad in Libia. Secondo il Ros, Perotti avrebbe "influito illecitamente" anche sulla aggiudicazione dei lavori di realizzazione del cosiddetto Palazzo Italia Expo 2015 e sulla realizzazione del nuovo terminal del porto di Olbia.

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"Questo tipo di direzione dei lavori consentiva modifiche, con opere che lievitavano anche del 40 per cento". Lo ha detto il comandante del ros, Mario Parente, alla conferenza stampa in corso a Firenze sui grandi appalti che ha portato a 4 arresti. Alla conferenza stampa partecipa anche il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo: "Il totale degli appalti affidati a società legate a Perotti", uno dei quattro arrestati, è di 25 milioni di euro".

 

operazione-Ros.pdf by Francesco Dondi

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