Gazzetta di Modena

Modena

Il Comune rinuncia al 5 per mille

Il Comune rinuncia al 5 per mille

L’assessore Vivi annuncia che inviterà a destinarlo a chi si desidera: «Così favoriamo il volontariato»

2 MINUTI DI LETTURA





L’amministrazione comunale non chiederà il 5 per mille ai cittadini sassolesi. Inviterà anzi a destinarlo ciascuno alla causa in cui crede.

È la risposta che l'assessore ai servizi sociali Antonella Vivi ha dato a una richiesta di Giorgio Barbieri, della lista Sassuolo 2020 ed ex assessore ai servizi sociali. Barbieri durante il suo mandato faceva regolarmente presente ai cittadini, in periodo di denuncia dei redditi, che la legge consentiva di destinare il 5 per mille al proprio Comune.

In un periodo di ristrettezze per le casse municipali erano fondi che andavano ad alimentare le disponibilità dei servizi sociali a favore dei concittadini più sfortunati.

Ha quindi chiesto all'assessorato competente di fare altrettanto quest'anno e adoperarsi anche con iniziative di promozione e pubblicità per far sapere ai sassolesi che c'è la possibilità di destinare il 5 per mille del gettito Irpef al Comune. Ma la risposta lo ha gelato: «Non faremo alcuna iniziativa in questo senso – ha replicato l'assessore Vivi – anzi chiederemo ai cittadini di esercitare in maniera consapevole e responsabile la scelta di destinare questo gettito alla propria buona causa, alla propria associazione di riferimento. Tutti hanno un'attività benefica in cui credono, a cui destinare questi fondi, preferiamo che sia così e pertanto non faremo iniziative promozionali per fare arrivare questi fondi in Comune».

La risposta è motivata non solo da un'impostazione diversa della nuova giunta, ma da rilievi che negli anni scorsi le stesse associazioni di volontariato facevano nei confronti del Comune, che già aveva tagliato sensibilmente fondi, contributi e aiuto nelle iniziative dei vari sodalizi di volontariato, ma con la proposta di destinare anche il 5 per mille al Municipio finiva per prosciugare una ulteriore e importante fonte di sostegno ai volontari di ogni tipo, dalla sanità al sociale fino alle attività per ragazzi, culturali o ricreative. Era una situazione che per diverse associazioni aveva provocato ulteriori difficoltà economiche e i lamenti erano già arrivati in via Fenuzzi all'epoca. Ma l'assessore Vivi, che ha un passato e una lunga esperienza direttamente vissuta nelle associazioni di volontariato, questa difficoltà l'ha vissuta e sentita in prima persona e una volta assunta la carica ha preferito restituire la possibilità di contributo alle associazioni.

Giorgio Barbieri ha voluto esprimere la propria delusione su questo argomento: «In passato - ha dichiarato l’ex assessore - questa possibilità ha dato un aiuto ai servizi sociali e di conseguenza ai cittadini sassolesi più sfortunati. Mi rattrista sapere che con questa amministrazione non si procederà più in questo senso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google