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Ai Musei Civici tutti i vignettisti “arruolati” nel 1915

Ai Musei Civici tutti i vignettisti “arruolati” nel 1915

Fu una mobilitazione contro il nemico fatta a colpi di matita Da Tirelli a Vellani Marchi, le opere dei maestri dell’ironia

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Una mostra che cade perfettamente, non solo perché racconta una miriade di segreti sull'aspetto della satira durante gli anni della Prima Guerra mondiale di cui cadono i cento anni dall'entrata dell'Italia nel conflitto.

Ma anche perché l'Occidente, e parte dell'Oriente, in quel periodo si chiedono se e come si può prendere in giro le parti in causa in tempo di guerra: il pensiero corre, inevitabilmente, alla strage di gennaio compiuta dal fondamentalismo islamico a Parigi nella quale sono stati uccisi a sangue freddo anche numerosi vignettisti.

La mostra “Una risata ci salverà. Modena e la caricatura negli anni della Grande Guerra” prosegue al Museo Civico d’Arte (a Palazzo dei Musei) fino al 12 luglio a cura di Stefano Bulgarelli, Cristina Stefani e Lorenzo Lorenzini.

«Il tema della nostra mostra - spiega Francesca Piccinini, direttrice dei musei comunali - è stato scelto diverso tempo prima della strage di Parigi, e racconta il ruolo della satira svolto nel contesto di un mondo che si apprestava a chiudere gli anni della Belle Époque, con i suoi sogni di progresso e la sua forzata spensieratezza.

Si entrava in un conflitto che per la prima volta avrebbe assunto una dimensione globale e mutato il corso della storia. Di quei sogni e di quella spensieratezza lungo il percorso di mostra abbiamo un'immagine emblematica come la cartolina 'Modena nell'avvenire', dove uomini e donne sfrecciano spensierati sui mezzi meccanici più strabilianti davanti al Teatro Storchi».

Ma la mostra, a fianco di oggetti e divise risalenti alla Prima Guerra raccoglie decine di disegni dei principali vignettisti modenesi, personalità che in alcuni casi divennero famosissimi anche all'estero: Umberto Tirelli, Giuseppe Mazzoni, Alberto Artioli, Enzo Manfredini, Casimiro Jodi, Augusto Zoboli. Tirelli, in collaborazione con l'editore Formiggini, realizza ‘I Protagonisti’, mentre Artioli è autore di aspre visioni simboliste e Mazzoni invece si occupa soprattutto di propaganda ufficiale.

Le vignette di Enzo Manfredini, volontario tra le file dell’esercito francese, sono splendide così come le impressioni veloci raccolte dai soldati- disegnatori, ovvero Casimiro Jodi e Mario Vellani Marchi.

Tante le iniziative in città collegate alla rassegna dei Musei. Domenica 12 aprile previste una biciclettata e una camminata in città, in collaborazione dei teatri Ert attraverso il progetto "Carissimi Padri..."; per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 0592033122. In caso di maltempo tutto si sposta alla successiva domenica, 19 aprile, nelle stesse modalità e orari.

Sempre domenica 12 altro appuntamento, a partecipazione libera e gratuita, alle 17 ai Musei Civici dove Alberto Bertoni, poeta e docente all'Università di Bologna e Cristina Stefani, curatrice dei musei dialogheranno sul tema “Fermare la guerra ridendo. Satira, poesia e caricatura a Modena durante la Grande Guerra”. Per informazioni www.comune.modena.it/museoarte.

Stefano Luppi

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