Bande di bulli sui minibus «Servono più controlli»
Anziani molestati e maltrattati da gruppi di giovani saliti nella fermata in piazza Saca Bus: «Ispezioni aumentate, ma il fenomeno si allarga». La paura degli autisti
Umiliata, arrabbiata e preoccupata: questo il sentimento di una 70enne che ci ha contattato per raccontarci la sua brutta esperienza sul minibus Arianna. Irma (ma è un nome di fantasia), è una persona gentile ed equilibrata che ha due nipotini, un marito di 80 anni ancora impegnato nel mondo dello sport e la passione della passeggiata in centro di pomeriggio.
«Erano le 19 - spiega l’anziana - quando io e le mia amiche siamo salite alla fermata di corso Fanti dirette nel quartiere di via Bollitora. Purtroppo con noi è salito un folto gruppo di ragazzotti con i modi di fare da bulli. L’impressione si è dimostrata azzeccata visto che non appena si sono chiuse le porte hanno cominciato a molestarci. A me hanno iniziato a toccare i capelli poi addirittura uno mi ha messo una mano sul collo e ha iniziato a slacciarmi la camicia. È stato un incubo, mi sarei messa a piangere. Abbiamo alzato la voce, ma nulla da fare, i ragazzi continuavano a disturbare. Allora abbiamo chiesto aiuto all’autista, ma senza successo. Per fortuna - conclude - tutto è finito alla stazione dei treni dove il gruppo è sceso. Vorrei sottolineare che non è la prima volta che nel tardo pomeriggio sui bus cittadini incontramo bande simili: ma le forze dell’ordine non possono fare nulla?».
Mario De Nittis, referente di Saca bus, azienda che opera su Carpi per conto di Seta, ammette il problema. «Purtroppo - dice - c’è stata una diffusione di questi fenomeni di bullismo. Si verificano spesso di pomeriggio, ma anche la mattina non mancano episodi. I casi sono tutti segnalati a Seta che di recente ha incrementato i controlli, ma non è un fenomeno facile da debellare. I conducenti infatti non hanno possibilità di intervenire direttamente, ma devono chiamare le forze dell’ordine. Proprio qualche giorno fa - racconta il responsabile - un collega ha fatto intervenire i carabinieri in piazzale Gorizia, ma quando i militari sono giunti sul posto ovviamente i giovani erano già fuggiti».
Impossibile infatti per gli autisti fermare i bulli bloccando le porte d’accesso del bus: l’autista potrebbe essere incriminato per sequestro di persona. Di conseguenza non appena apre le porte i molestatori se ne vanno. Probabilmente la soluzione sarebbe installare sui mezzi le telecamere di sicurezza. Per il momento ci si accontenta dei blitz a sorpresa dei controllori di Seta.
«Queste bande - commenta ancora il referente di Saca - non pagano il biglietto e gli interventi dei controllori sono provvidenziali, ma il fenomeno si sta espandendo e non sempre le iniziative di contrasto sono sufficienti». Altri controllori ci segnalano casi di grave maleducazione sulle corriere che trasportano gli studenti nel polo scolastico. «Non riusciamo a tenerli sotto controllo - dicono - e il nostro lavoro diventa difficilissimo».
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