Bonaccini si promuove «Niente tasse in più»
Dal presidente della Regione bilancio con budget da 12 miliardi, 8 per la sanità «Promesse mantenute: difesa la qualità dei servizi». Cofinanziamenti con la Ue
BOLOGNA. «Un bilancio che nel complesso difende la qualità dei servizi e che non va a incidere con le tasse su imprese e famiglie. È il bilancio di una Regione che dice che vuole puntare sullo sviluppo e sugli investimenti».
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, descrive così il suo primo bilancio di previsione.
Il budget 2015, approvato dalla Giunta, è una manovra da 12 miliardi di cui 8 solo per la sanità, con un aumento nelle risorse regionali per il cofinanziamento dei progetti europei, il riordino istituzionale e la cultura. «La mia soddisfazione - ha detto - è che le promesse fatte quando presentai il programma ora trovano conferma. Nessuna tassa in più. Si riparte con piccoli investimenti e l’ente che comincia ad essere anche un più snello».
L'accordo con il Governo ha permesso di contenere a 61 milioni i tagli diretti al bilancio della Regione. «Tagli che - ha sottolineato Bonaccini - sono stati più che compensati dai risparmi di 82 milioni dalle spese collegate al personale, al costo della politica, alla parte burocratica della sanità e a oneri finanziari». Per le spese - illustrate dall'assessore al bilancio, Emma Petitti - sono 393 i milioni per 7 anni per le coperture del cofinanziamento dei fondi strutturali europei.
Un importo che consentirà di produrre risorse per 2,5 miliardi. Sul fronte del riordino istituzionale, è stata predisposta una quota di 28 milioni per il personale delle Province. Alla cultura sono destinati 28,4 milioni con un aumento di oltre 10 milioni rispetto al 2014.
Anche per le politiche di sviluppo economico sono previste più risorse, complessivamente 38 milioni. Per la formazione e il lavoro sono 17 i milioni e oltre 41 per interventi di natura pubblica a sostegno delle fasce più deboli del mercato del lavoro. Al fondo per la non autosufficienza regionale vanno 120 milioni; a integrazione al fondo sanitario nazionale, 46 milioni; al fondo speciale per il sociale, 20 milioni, al fondo regionale degli affitti 2,2 milioni e, per la prima volta dopo decenni, un milione è destinato all'eliminazione delle barriere architettoniche. Per il diritto allo studio, 20 milioni sono assegnati a borse di studio universitarie, 4 milioni a borse per scuole medie e superiori e 3 milioni ad attività per la formazione scolastica.
Turismo: confermati i 28,3 milioni per Apt e Unioni di Prodotto, programmi turismo, commercializzazione turistica, consorzi fidi. Confermate anche le risorse proprie correnti per quasi 24 milioni destinate alle politiche dell'ambiente e della difesa del suolo, mentre le spese di investimento dell'esercizio 2015 destinate ad affrontare le emergenze del dissesto idrogeologico e la protezione civile ammontano a 42 milioni. Nessun taglio al trasporto locale: confermate le risorse regionali (oltre 36 milioni) a cui si aggiungono 363 milioni, quota destinata all'Emilia-Romagna dal Fondo Nazionale per il trasporto pubblico.
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