Burchi, il top manager che “sparla” del sistema
L’ingegnere di Pavullo svela al telefono tutti i particolari dell’asse Incalza-Perotti «Però i soldi che ho guadagnato in questo Paese di merda deregolarizzato...»
«Nei paesi dove ci sono le regole secondo me si sta molto peggio... io ti dico la verità... che sono sempre stato assolutamente... anzi nessuno mi può dire un cazzo... anche se qualche compromesso l’ho fatto anche io naturalmente come tutti... però i soldi che ho guadagnato a stare in questo Paese di merda deregolarizzato... non li avrei mai guadagnati in Inghilterra o in America... ». Ecco la fotografia dell’Italia sottoscritta dal pavullese Giulio Burchi, uno dei manager più importanti e influenti d’Italia. La procura di Firenze gli contesta il “traffico di influenze illecite”, di fatto ha fatto affari con Stefano Perotti.
L’accusa
Ci si concentra sull’ammodernamento e adeguamento di 20 chilometri dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Anas affida alla consortile “Italasarc spa”, costituita da Cmb Carpi e Ghella spa, l’intervento mentre Burchi e Perotti lavorano al fine di ottenere la direzione lavori. Il manager del Frignano, secondo l’accusa, fa opera di convincimento su Anas che inizialmente appariva perplessa sul progetto esecutivo, in quando il costo sarebbe lievitato da 424 a 600 milioni. Alla fine però il piano venne autorizzato.
Il contratto da 50mila euro
Il giudice Angelo Antonio Pezzuti, nell’ordinanza, ricostruisce anche l’affare legato alla Salerno-Reggio Calabria. Dopo un incidente mortale di un operaio sia Perotti che Burchi si preoccupano poiché le loro due società (Siteco e Spm) hanno firmato un contratto per la direzione lavori. Ma dalle telefonate intercettate in autunno sembra che “fra le società non sia stata effettuata alcuna reale attività”. Tant’è vero che nel novembre 2014 Perotti dà disposizione di preparare il contratto per un importo di 50mila euro in “specialist structure” a favore della Siteco. Sarà un accordo quadriennale, ossia da 200mila euro, ma gli investigatori giudicano l’importo “arbitrario e non corrispettivo di una precisa prestazione”.
Chi è Burchi
Manager 64enne di Pavullo, ha ricoperto incarico di presidente del consiglio d’amministrazione della società ltalferr spa (dal luglio 2004 al maggio 2007) e riveste attualmente diversi incarichi: presidente del cda della Autocamionabile della Cisa spa; componente del cda della società Autostrade Lombarde spa; componente del cda della Società di Progetto Autostrada Diretta Brescia Milano; amministratore delegato della Serenissima A4, in veste di rappresentante di Banca Intesa San Paolo. A lui è inoltre direttamente riferibile la società Siteco, specializzata in prestazione di servizi di engineering e di consulenza tecnica.
Il sistema marcio
Burchi, nelle svariate telefonate intercettate, dimostra una duplice posizione: sa come gira il sistema, lo vive, ma lo censura. Non a caso sparla a più riprese di Perotti, uomo di fiducia di Incalza che “prende tutto” e chiacchiera con vari interlocutori anche del ruolo del figlio del ministro Lupi assunto da Perotti.
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