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«Fusione tra Comuni Studio di fattibilità per fare chiarezza»

di Marco Pederzoli
«Fusione tra Comuni Studio di fattibilità per fare chiarezza»

Il sindaco di Spilamberto: «Ho chiesto di metterlo a bilancio» Smeraldi di Vignola: «Discussione da costruire con serietà»

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VIGNOLA. Si riaccendono dibattito e polemiche sul tema di una possibile fusione tra Comuni dell’Unione Terre di Castelli. Allo stato attuale non c’è nulla di deciso, tuttavia il suo primo promotore, il sindaco Umberto Costantini di Spilamberto, rilancia: «Sarebbe stato meglio fare uno studio di fattibilità già quando lo proposi la prima volta, nel 2011. Anche se con quattro anni di ritardo, va bene comunque fare una verifica anche adesso, tanto che in Giunta dell’Unione ho chiesto di mettere a bilancio i fondi (10 mila euro) necessari. Vogliamo chiarire i diversi scenari (ad esempio se unire solo i Comuni di pianura tra di loro, se mettere nel Comune unico anche quelli della montagna, etc., ndr). In ogni caso, rimane il fatto che il campanile è superato per la mia generazione». Già nei giorni scorsi, il dibattito su una possibile fusione tra i Comuni dell’Unione, nel tentativo di arrivare ad eventuali risparmi ed economie di scala, si era acceso tra Pd e liste civiche. Il Pd di Vignola scriveva in una nota: «In una dichiarazione apparsa in questi giorni, William Ballotta, segretario provinciale della Cisl, ricorda come nel distretto di Vignola siano ormai più di tremila le persone disoccupate e invita la politica ad azioni decise per affrontare questo grave disagio: in primis la costituzione di un Patto di comunità, poi uno scatto deciso sulla strada dell'innovazione amministrativa, come la fusione tra Comuni». Paola Covili allora, coordinatrice del circolo Pd di Vignola, commenta: «Condividiamo le parole espresse dalla Cisl. Dichiarazioni che tratteggiano la grave situazione economica e occupazionale del distretto vignolese. Il Pd di Vignola già da tempo richiama le amministrazioni sul tema del lavoro e della disoccupazione anche il tema della fusione di Comuni è all'ordine del giorno. È stato infatti proprio il Pd a presentare un emendamento al bilancio di previsione in cui chiedeva di stanziare risorse da destinare a uno studio di fattibilità per la fusione. Riteniamo che esplorare questa strada sia indispensabile. Il Pd di Vignola è pronto a discutere di questo progetto e a impegnarsi per portarlo avanti. Non si può dire lo stesso della maggioranza civica vignolese, che alla luce dei fatti è divisa sul tema». Dall’altra parte, il sindaco di Vignola Mauro Smeraldi ha replicato: «Quello della fusione è un argomento delicato che va maneggiato con lungimiranza, non messo al servizio delle polemiche. Lasciamo stare le polemiche; le posizioni sono assolutamente trasversali tra gli schieramenti. Il dibattito è tutto da costruire. Costruiamolo, con serietà».

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