Grandi opere, Arc: "Mai affidato dei lavori a Perotti, Pattuzzi è estraneo"
La Società e il presidente assicurano, come sempre, massima collaborazione e rispetto per il lavoro dei magistrati
«Non è stato mai e in nessuna occasione promesso né affidato alcun incarico per la direzione dei lavori di Autostrada Regionale Cispadana all’ingegnere Stefano Perotti e alla sua società Spm»:
Così Arc spa interviene ufficialmente a proposito dell'inchiesta "Grandi opere" che tra i 51 indagati vede anche l'ex assessore emiliano ai trasporti Alfredo Peri, il presidente di Arc-Autostrada regionale Cispadana, Graziano Pattuzzi, oltre all'ex consigliere regionale Miro Fiammenghi, tutti del Pd.
A questo proposito ARC Spa precisa che l'invio dell'informazione di garanzia, «è finalizzato all’acquisizione di documenti che sono stati prontamente forniti. D’altronde – viene sottolineato – ARC Spa ha scelto la trasparenza di ogni atto tra i fondamenti della propria missione aziendale». «La magistratura porti fino in fondo e celermente le proprie indagini – conclude ARC Spa –. La Società e il presidente Graziano Pattuzzi assicurano, come sempre, massima collaborazione e rispetto per il lavoro dei magistrati».
E sul fronte delle reazioni da registrare quella del presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini che afferma come al di là dell'inchiesta che deve fare il suo corso e andare fino in fondo, bisogna fare la Cispadana "fugando eventuali ombre se mai ci fossero".
"Attendiamo - ha aggiunto - che ci venga detto cosa eventualmente è successo o cosa, come ci auguriamo, non è successo. Poi si prenderanno le decisioni che si devono prendere". Bonaccini ha ribadito di aver "piena fiducia nella magistratura: ci auguriamo che facciano in fretta per chiarire eventuali ombre se mai ci fossero". "Sogno di vivere in un Paese - ha sottolineato - in cui se un'opera pubblica è ritenuta utile e strategica per il territorio - così come le amministratori locali, il sistema imprenditoriale e quello del lavoro hanno deciso per la Cispadana - la si faccia".
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E le reazioni non terminano qui. "Esprimo totale fiducia nel lavoro dei magistrati e il convincimento che Alfredo Peri, ex assessore alla Mobilità e Trasporti della Regione Emilia-Romagna, Miro Fiammenghi, ex consigliere regionale, e Graziano Patuzzi, presidente di ARC (Autostrada Regionale Cispadana), possano dimostrare la loro estraneit dalle accuse contestategli e l'assoluta correttezza dei comportamenti tenuti nello svolgimento dei loro incarichi". Cos l'attuale assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini,
"Per quanto riguarda l'Autostrada Cispadana - sottolinea Donini - quest'amministrazione regionale si è impegnata fin dal suo insediamento, nel gennaio scorso, a richiedere la conclusione della procedura di 'Via' e il passaggio della concessione allo Stato. Cos come definito nel programma di mandato, consideriamo la Cispadana un'opera strategica, sia per il valore trasportistico che per dare maggiore competitivit a un territorio in cui sono insediate migliaia di imprese e di lavoratori. Confermiamo il nostro impegno e la nostra determinazione a seguire le procedure per la sua realizzazione, nel rispetto della massima trasparenza e legalità".
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La Cispadana in sintesi: dopo la procedura di project financing avviata nel luglio 2006, il 25 novembre 2010 stata sottoscritta la convenzione tra la Regione e Autostrada regionale Cispadana (Arc). La Valutazione di impatto ambientale (Via) dell'opera, nonostante siano trascorsi quasi tre anni dalla richiesta avanzata nell'ottobre 2012 al Ministero dell'Ambiente, non risulta ancora conclusa. La Regione, come previsto dalla legge, avvi nel dicembre del 2012 la Conferenza dei servizi, poi sospesa in attesa della 'Via'. Dopo la nuova Intesa Generale Quadro fra la Regione e il Governo (aprile 2013), la Cispadana stata inserita nell'undicesimo allegato 'Infrastrutture Strategiche' al DEF (Documento di Economia e Finanza), definendola dunque opera di "rilevanza strategica nazionale".
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Nel frattempo lo Stato, con lo Sblocca Italia, ha previsto per queste opere la possibilità di subentrare alla Regione nella concessione, tanto che nel collegato alla proposta di finanziaria regionale 2015 si prevede la possibilità di "adottare tutti i provvedimenti - precisa la nota - per permettere anche l'eventuale trasferimento allo Stato della somma disponibile per la realizzazione dell'infrastruttura".
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