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«Ingegneria, la ripresa parte da qui»

«Ingegneria, la ripresa parte da qui»

Così il ministro Federica Guidi ha aperto le celebrazioni. Il rettore Angelo Andrisano: «Siamo l’eccellenza italiana»

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I 25 anni di attività del Dipartimento di ingegneria “Enzo Ferrari” dell'università di Modena e Reggio, festeggiati ieri nel campus dietro via Vignolese, sono serviti al rettore Angelo O. Andrisano, al sindaco Giancarlo Muzzarelli e al governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini, per rimarcare con orgoglio le tante eccellenze del territorio emiliano. «Oggi vediamo il futuro un po’ più roseo - ha detto Bonaccini - e occorre lavorare uniti perché abbiamo potenzialità altissime, in Emilia non siamo secondi a nessuno. Però non sappiamo raccontarci e perciò occorre fare di più, anche in termini di innovazione, per un rinascimento del manifatturiero. Sono però orgoglioso che quest'anno sono già 1,5 miliardi i fondi europei arrivati in Regione Emilia Romagna, dopo i 2,5 dell'anno scorso, e tanti vanno al sistema produttivo».

Al dipartimento Ferrari siamo senz'altro al top italiano e internazionale: i dati li spiega Alessandro Capra, responsabile della facoltà nata nel gennaio 1990: «Attualmente gli studenti iscritti sono 2802, i nostri docenti sono 90 e nell'ultima sessione abbiamo avuto 527 laureati. Abbiamo rapporti per l'Erasmus con 33 università straniere, oltre a convenzioni con 250 aziende. Gli stage, fondamentali perché si tratta dei primi contatti tra laureandi e imprese, nel 2014 sono stati 404.

Qui al campus abbiamo attualmente 2 biblioteche, 12 laboratori specializzati, 3 centri di ricerca interdipartimentali, 7 società tra spin-off e start up. Dal 1990 gli iscritti che mirano a sette lauree magistrali sono stati praticamente sempre in crescita. Abbiamo un livello occupazionale dei nostri laureati che raggiunge il 100% a 2-3 anni dal termine dei corsi: in questo modo quando le imprese ci chiedono di riservare un percorso preferenziale per i nostri laureati e noi in cambio possiamo chiedere finanziamenti per i nostri laboratori e ricerche».

L'eccellenza dipanata nei numeri ha fatto dire al ministro dello sviluppo economico Federica Guidi, intervenuta nella tarda mattinata, che «il governo conferma il proprio interesse a stimolare i centri di eccellenza di ogni territorio: si tratta di leve fondamentali per il rilancio e lo sviluppo del nostro Paese, del sistema dell'industria e delle piccole e medie imprese italiane, in Emilia-Romagna in particolare». La giornata era partita con il discorso del rettore Andrisano davanti a una sala piena di studenti e volti noti come il prefetto Di Bari, il comandante dell'Accademia Camporeale, il direttore di Democenter Munari, degli ex rettori di Modena Carlo Cipolli e Giancarlo Pellacani, del presidente della Camera di Commercio Torreggiani e alcuni politici come Gabriele Giacobazzi e Paolo Trande del Pd. «Dopo 25 anni - spiegava Andrisano - Ingegneria è una realtà ben radicata nel territorio e per questo il mio pensiero corre a Enzo Ferrari, e a suo figlio Piero che ci ha permesso di intitolargli il Dipartimento: il Drake rappresenta l'eccellenza italiana in termini di innovazione e importanza della ricerca. Per noi questi aspetti sono fondamentali, insieme all'incessante dialogo con gli attori del territorio, e io sono particolarmente emozionato perché qui ho iniziato come docente. Non dimentico neppure che Ferrari, quando avemmo le prime idee per Ingegneria che ha al centro il veicolo, si spese anche attraverso una lettera a vari ministri del governo dell'epoca». Il sindaco Muzzarelli punta tutto sul futuro: «Occorre essere orgogliosi di queste realtà e anche noi c'eravamo e ci siamo perché il tempo è spietato. Qui si sfornano professionisti qualificati per le grandi sfide del futuro: le imprese giocano così un ruolo fondamentale».

Stefano Luppi

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