Gazzetta di Modena

Modena

Le opere proposte: paesaggi e astrattismo

Le opere proposte: paesaggi e astrattismo

Dai diorami degli esordi fino ai panorami marini per arrivare alle folgori: cosa potremo ammirare

2 MINUTI DI LETTURA





Poco più di 30 immagini in bianco e nero, di grandi dimensioni per segnare 40 anni di forte dedizione al lavoro.

L'antologica di Sugimoto al Foro Boario evidenzia una rigorosa scelta di opere, come rigorosa è l'analisi che l'artista pratica in ogni immagine che si eleva ad eccellenza di linguaggio, capace di mantenere viva l'intima tensione della rappresentazione del reale. S’inizia con i diorami e i “Theaters” che costituiscono i suoi primi lavori, a partire dal 1976. Si tratta di scatti presso lo splendido Museo di Storia Naturale di New York, dove animali impagliati sembrano vivere nel loro habitat naturale, grazie a fondali dipinti a cui la macchina fotografica riesce a conferire una dimensione reale; e di “Teatri” americani degli anni venti e trenta, dei drive in degli anni ’50 di cui l'artista offre solo schermi luminosi, come ipotetici custodi di milioni di immagini che hanno attraversato il tempo.

Dal 1980 Sugimoto s'interessa di “Seascapes”, dal Mar Ligure al Tirreno e al Baltico, dove il paesaggio d'acqua si fa essenza nella sua dolce immobilità, mantenendo un fascino inesplicabile nella relazione con il cielo.

«Nel mare posso trovare - dice l'autore - la memoria dell'umanità». Con acutezza e rigore logico vengono interpretate, dal 1997, le architetture moderne, come il MoMA di New York, il Monumento ai Caduti del futurista italiano Antonio Sant'Elia, Rotary Demisphere di Marcel Duchamp, la Serpentine Gallery di Londra, con una purificazione dell'immagine che diventa sfocata, assumendo carattere evocativo. Tre anni prima l'attenzione ai ritratti, che dura fino al 1999 (Queen Victoria, Duke of Wellington, Napoleone Bonaparte) offerti dalle statue di cera del Museo di Madame Tussauds di Londra.

Del 2006 i Lightning Fields, cioè immagini, come attraversate da folgori, realizzate con scariche elettriche. Dal 2008 al 2010 i Photogenic Drawings, con il recupero di negativi originali di Fox Talbot, che permettono a Sugimoto di realizzare dei “positivi” che, virati in fase di stampa, si avvicinano alle tonalità delle prime stampe sperimentali dell'inventore britannico della fotografia. Una sezione della mostra accoglie 51 volumi dedicati all'artista, stampati negli Stati Uniti, Giappone e Europa: dal primo catalogo per la mostra alla Miami Gallery di Tokyo nel 1977 ai recenti “On the Beach” e “Hiroshi Sugimoto: Dioramas”, del 2014. (m.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google