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Pomposa, barista fa arrestare il rapinatore

Pomposa, barista fa arrestare il rapinatore

Il titolare del locale Juta racconta il doppio assalto col collo di bottiglia di un bandito nella piazza

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Poteva lasciar perdere, considerando che tanto era il solito copione che andava in scena ogni sera con quei ragazzi che molestavano in strada, che bevevano, spaccavano le bottiglie per terra. E invece fatto intervenire le forze dell’ordine, come cittadino di Modena, come residente, come esercente che ha la propria attività in centro. E nel cuore della notte poteva anche qui lasciar perdere, ovvero chiudere i suoi amici e i suoi dipendenti dentro a locale, lasciare che quei balordi rapinatori si allontanassero dalla zona. E invece non solo ha immediatamente chiamato la polizia ma è anche uscito in strada, ha cercato in qualche modo di affrontare i due, ha aiutato le forze dell’ordine.

E ora uno dei due rapinatori armato di collo di bottiglia, un marocchino di 21 anni, è stato arrestato ed assicurato ala giustizia. Alessandro De Nisi, titolare dello Juta, il locale che si trova in via Taglio in prossimità di piazza Pomposa, racconta il suo sabato, durato dalla sera all’alba.

«Tra le otto e le nove di sera in strada, nel tratto tra via Ganaceto e l’imbocco per piazza Matteotti, stavano imperversando i soliti gruppetti di ragazzi. Sono giovani che fanno il pieno di bottiglie di birra, importunano chi passa, spaccano le bottiglie, cercano rissa. Si comportano da balordi e da vandali. Per questo ho chiamato la polizia. E una Volante è intervenuta, questi si sono allontanati e poi, dopo un po’ come fanno sempre, sono ritornati ricominciando la performance». «Verso le due del mattino, dopo abbiamo chiuso lo Juta- spiega - e abbiamo iniziato le pulizie. Alle 2.30 la mia barista con un suo amico si sono incamminati verso viale Berengario per raggiungere l’auto. Li vedo ritornare di corsa dopo pochi minuti. Spaventati mi dicono che due giovani li hanno minacciati col collo di una bottiglia chiedendo loro i soldi. Erano piazzati in piazza Pomposa, all’inizio di via del Voltone. Loro erano riusciti a scappare. Allora ho chiamato la polizia spiegando cosa era successo. e con un mio amico siamo andati verso quella zona. Abbiamo così notato che un uomo si era nel frattempo incamminato proprio verso via del Voltone e i due erano entrati in azione nello stesso modo. Quell’uomo aveva iniziato a urlare e nel parapiglia era pure caduto. Anche noi ci siamo avvicinati e i due hanno iniziato a inveire contro di noi minacciandoci. Poi in pochi secondi è arrivata al polizia e di corsa li abbiamo portati verso quei due che intanto avevano iniziato a scappare». Gli agenti hanno trovato il 21enne in piazza Mazzini, Mohamed Boudani. La notte di De Nisi è poi finta in questura tra denunce, riconoscimenti e testimonianze.

Stefano Totaro

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