Gazzetta di Modena

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Uccise per gelosia: 6 anni e mezzo

di Carlo Gregori
Uccise per gelosia: 6 anni e mezzo

Delitto di via Mar Ionio: 23enne ghanese condannata in abbreviato per la coltellata fatale all’amante

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Sei anni e otto mesi di carcere. Questa è la condanna inflitta ieri pomeriggio al termine di un processo con rito abbreviato a una giovane ghanese che uccise il suo “amico” durante un violento litigio causato da gelosia. Una coltellata partita mentre i due si azzuffavano. Una coltellata che secondo il pm Marco Niccolini e anche il giudice Domenico Truppa voleva certo ferire ma non uccidere. E invece è bastata a togliere la vita a Terry Manu Hennah, operaio ghanese di 26 anni. E ora è sufficiente per fare condannare per omicidio - anche se preterintenzionale, non volontario - la 23enne ghanese Norinda Bimpong, difesa dall’avvocato Giampaolo Ronsisvalle. I familiari della vittima non si sono costituiti parte civile.

Si chiude così il primo processo per l’omicidio di via Mar Ionio, avvenuto nel gennaio 2014 in una palazzina vicina al la Fiom. Probabilmente l’avvocato Giampaolo Ronsisvalle, che difende la giovane condannata, ricorrerà in appello. Aveva infatti chiesto l’assoluzione “perché il fatto non sussiste” basandosi sulla ricostruzione della colluttazione tra i due durante il litigio finale, avvenuto quella mattina: lui afferrava un coltello per spaventarla, lei teneva stretto il suo polso e in un momento di distrazione di Terry, la lama si è voltata ferendolo a morte. La tesi della difesa era quindi che la ferita mortale se la fosse inferta proprio la vittima in quell’attimo caotico. Ma il giudice ha creduto alla tesi dell’accusa che riteneva che il colpo, in quel’attimo nel caos, fosse stato inferto da un deciso colpo di mano della ragazza che ha deviato il polso dell’amico colpendolo all’addome. L’omicidio è sicuramente nato da una scenata di gelosia, ma da parte di chi? Se la ragazza accusava Terry, gli amici della vittima accusano lei. La questione, centrale nella vicenda, resterà in sospeso.

Norinda aveva collaborato da subito alle indagini facendo sapere ai carabinieri di aver colpito lei il suo “amico”, facendo ritrovare subito il coltello gettato in un cespuglio e aiutandoli in ogni modo (probabilmente per questo ha ottenuto le attenuanti generiche). Ma la sua versione cozzava con le testimonianze degli amici della vittima. Lei diceva che Terry era geloso in modo esasperante e l’aveva anche picchiata. Lui era andato su tutte le furie quando gli aveva detto che era incinta (fatto poi risultato non vero). Gli amici di lui dicono al contrario che era lei pazza di gelosia, impedendogli di vedere chiunque e persino di partecipare a una partita di pallone.

Resta il fatto che i due erano vicini di casa, abitando nella stessa palazzina, e avevano una relazione sentimentale difficile. I carabinieri lo hanno trovato morto sul pianerottolo vicino alla porta di Norinda.

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