Curati oltre 2mila tesori d’arte feriti
Terremoto. Terminata la prima fase sulle opere salvate. Spesi 500mila euro metà finanziati dalla Fondazione Modena
Il “Pronto soccorso” dell'arte lesionata dal terremoto 2012 ha concluso la fase di analisi e messa in sicurezza degli oltre 2mila pezzi artistici salvati da chiese e palazzi delle province di Modena, Ferrara, Reggio e Bologna. Ora, con un ulteriore finanziamento di 100mila euro devoluti dall'Associazione Casse e Monti Emilia Romagna dell'Acri, si stilerà un calendario dei restauri veri e propri di statue, dipinti, oggetti devozionali che sono conservati al Centro di raccolta del Palazzo Ducale di Sassuolo. Ieri a Modena si è svolta la presentazione del lungo lavoro del Centro, voluto dal direttore regionale Carla di Francesco già il 21 maggio 2012 dopo le prime terribili scosse nella Bassa. I numeri, illustrati dall'ex soprintendente Stefano Casciu, dalla stessa di Francesco che oggi opera a Roma, dal presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Modena Andrea Landi e dal nuovo Segretario regionale del ministero Sabina Magrini, sono di tutto rispetto. La prima analisi dei danni delle 2mila opere d'arte, con schedatura, analisi, catalogazione e georeferenziazione di tutti gli oggetti , è costata 502mila euro di cui 277mila della Fondazione di Modena e 225mila forniti dal Ministero per i beni culturali. Insieme ad alcuni professionisti hanno lavorato sulle opere lesionate 27 giovani restauratrici e restauratori diplomati all'Opificio delle pietre dure di Firenze e all'Istituto centrale del restauro di Roma che in questo modo hanno anche fatto pratica. «Abbiamo completato il lavoro nei tempi prestabiliti - spiega Casciu, oggi a capo dei musei statali della Toscana - e già non mi pare un particolare di poco conto. Oggi sappiamo tutto delle 2066 opere lesionate che sono stipate nei mille metri quadrati dei depositi di Palazzo Ducale. E' stato un lavoro nuovo e lungo e ricordo ancora quando il primo giorno dopo il sisma Carla di Francesco mi disse che occorreva un luogo gestito dal pubblico per svolgere come abbiamo fatto una attività omogenea e ordinata». Interviene anche l'ex direttore regionale: «Ora la palla - dice - passa alla nuova responsabile Gianna Gaudini che abbiamo voluto avesse la responsabilità di un vasto territorio, da Reggio a Ferrara in modo che posso ben vigilare insieme al coordinamento del Segretario regionale». «Già il 24 marzo - spiega Sabina Magrini - con i miei colleghi delle soprintendenze farò il punto per capire come procedere nei lavori. Presto tutti i materiali saranno comunque a disposizione in Rete». Chiude il presidente Landi: «Segnalo la collaborazione pubblico privato e il lavoro tra le istituzioni della città».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
